Il Commissario per la Concorrenza apre all'idea di sovvenzioni nazionali per la banda larga
Il commissario per la Concorrenza Mario Monti ha affermato che, in determinate circostanze, è possibile non applicare le regole della Commissione sugli aiuti di Stato alle sovvenzioni nazionali per l'infrastruttura a banda larga. Questa è la conclusione preliminare scaturita dal carteggio fra Monti e il ministro francese della Funzione pubblica, della Riforma dello Stato e della Pianificazione territoriale Jean-Paul Delevoye, in merito ad un'iniziativa della Francia sulla banda larga. Un portavoce di Monti ha dichiarato al Notiziario CORDIS: "Se l'infrastruttura per le telecomunicazioni realizzata grazie a quest'iniziativa sarà messa a disposizione di tutti gli operatori, alle stesse condizioni, difficilmente ciò potrebbe costituire una violazione delle norme in materia di aiuti di Stato". Il portavoce ha sottolineato, tuttavia, che occorrerà valutare i singoli programmi, caso per caso, al fine di conferire certezza giuridica a quest'ipotesi. La posizione che Monti sta assumendo su tale argomento rafforza quella già adottata dal commissario per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen, il quale si è dichiarato favorevole alla concessione di sovvenzioni per la creazione dell'infrastruttura a banda larga nelle regioni remote o svantaggiate, dove non si prevede l'arrivo di investimenti privati.