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Contenuto archiviato il 2023-01-13

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Gli eurodeputati si oppongono alla clonazione e alla ricerca basata sulle cellule staminali embrionali

Il 10 aprile, gli europarlamentari hanno approvato a larghissima maggioranza una relazione nella quale chiedono la limitazione della ricerca basata sull'utilizzo di cellule staminali embrionali e la messa al bando totale della clonazione umana a fini riproduttivi. Il Parlamen...

Il 10 aprile, gli europarlamentari hanno approvato a larghissima maggioranza una relazione nella quale chiedono la limitazione della ricerca basata sull'utilizzo di cellule staminali embrionali e la messa al bando totale della clonazione umana a fini riproduttivi. Il Parlamento ha votato circa 80 emendamenti alla proposta della Commissione europea relativa alla fissazione di norme di qualità e sicurezza per la donazione, l'approvvigionamento, l'analisi, la lavorazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule d'origine umana. In alcuni degli emendamenti, i deputati propongono di basare il trapianto dei tessuti e delle cellule sulla donazione volontaria e non remunerata, di adottare norme valide in tutta l'UE per garantire la tracciabilità di tali materiali biologici e di chiarire ulteriormente la portata della proposta della Commissione. In particolare, gli eurodeputati hanno cercato di affrontare gli aspetti etici relativi alla ricerca sulle cellule staminali e alla clonazione. Per quanto concerne quest'ultima, si chiede di aggiungere al testo della proposta il divieto della ricerca sulla clonazione umana a fini riproduttivi. In merito alla controversa questione delle cellule staminali, i deputati hanno sottolineato che non vi è consenso nell'Unione europea in merito a se e in quali circostanze si possa procedere alla lavorazione di cellule staminali di origine embrionale, sebbene alcuni Stati membri abbiano già adottato delle misure per vietare la creazione di cellule staminali nel caso in cui l'embrione da cui provengono debba essere distrutto. Alla luce di ciò, è stato aggiunto un nuovo emendamento nel quale si chiede di vietare le attività di ricerca volte a creare embrioni umani per soli fini di ricerca o per la fornitura di cellule staminali, compreso il trasferimento di nuclei di cellule somatiche. Come plausibile alternativa, gli europarlamentari hanno indicato l'utilizzo di cellule staminali adulte e di cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale, attualmente lecito ed eticamente non controverso in tutti gli Stati membri. Tali soluzioni alternative devono essere specificamente promosse dall'Unione europea e dagli Stati membri. I deputati sostengono, inoltre, che gli ostacoli alla lavorazione di cellule staminali adulte e cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale debbano essere eliminati. La votazione del Parlamento si è svolta proprio durante la settimana in cui è stata pubblicata la relazione della Commissione sull'analisi delle implicazioni scientifiche, etiche e giuridiche del finanziamento della ricerca in questo settore nell'ambito del sesto programma quadro (6PQ). Un portavoce dell'Esecutivo ha affermato che sebbene la Commissione non intenda assumere una posizione in merito al voto del Parlamento, è chiaro che la dimensione etica conferita dai deputati si discosta dall'impostazione originale della direttiva. "Tale [direttiva] non ha nulla a che fare con le cellule staminali [...] stiamo assistendo ad un dirottamento dell'intera questione [ma] tale decisione non è definitiva". Per quanto concerne la relazione sulle cellule staminali e le discussioni che si terranno in occasione del seminario interistituzionale organizzato per la fine del mese, il portavoce ha precisato che "la Commissione non intende legiferare sugli aspetti etici a livello europeo [...]. Il seminario è volto all'elaborazione di linee guida per il finanziamento di questo tipo di ricerca in ambito comunitario". Dopo tutto, ha aggiunto il portavoce, spetta agli Stati membri decidere come disciplinare tali questioni. Secondo i deputati che hanno votato a favore di una limitazione della ricerca basata sull'utilizzo delle cellule staminali, questo voto rappresenta un importante passo verso la garanzia del rispetto per la vita e la dignità umana. "Tutte le caratteristiche di un individuo vengono definite fin dal concepimento", ha affermato l'eurodeputata austriaca Marialiese Flemming. La regolamentazione di questioni tanto controverse a livello europeo continua ad essere per alcuni fonte di preoccupazione. Secondo David Bowe, portavoce dei Laburisti britannici per le questioni ambientali in seno al Parlamento europeo, "non è giusto che la destra religiosa imponga la sua visione morale su tutti gli altri. In Europa non vi è alcun consenso etico su tali questioni, pertanto è opportuno lasciare che siano i singoli Stati membri a decidere". I ricercatori europei, tuttavia, confidano che la presente versione emendata della proposta non venga approvata dal Consiglio dei ministri a causa delle opinioni divergenti. "Speriamo che i ministri della Salute dell'Unione europea respingano tali emendamenti nel momento in cui verranno presentanti a giugno insieme alla direttiva, e mantengano invece l'attuale disposizione, secondo cui i singoli Stati membri sono liberi di assumere decisioni autonome in merito alla ricerca sulle cellule staminali prelevate da embrioni umani e la clonazione terapeutica", ha dichiarato Lord May di Oxford, presidente dell'Accademia nazionale delle Scienze del Regno Unito.

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