L'UNICE chiede un'azione decisiva da parte del Consiglio "Competitività"
L'Unione delle confederazioni europee dell'industria e dei datori di lavoro (UNICE) ha scritto all'attuale presidente del Consiglio "Competitività" dell'UE Apostolos Tsohatzopoulos, chiedendo la rapida attuazione delle politiche volte al raggiungimento dell'obiettivo del tre per cento entro il 2010. Il Consiglio "Competitività", che si riunirà a Bruxelles il 13 maggio, discuterà, fra i vari argomenti, il piano d'azione della Commissione "Investire nella ricerca: un piano d'azione per l'Europa". Tale iniziativa prevede una serie di misure per elevare gli investimenti europei nella ricerca al tre per cento del PIL entro il 2010, così come stabilito dal Consiglio di primavera del 2002, tenutosi a Barcellona. Il piano d'azione dovrebbe contribuire altresì al conseguimento dell'obiettivo di Lisbona, che consiste nel trasformare l'Europa nell'economia più competitiva al mondo entro il 2010. "L'UNICE attribuisce grande importanza all'obiettivo fissato al vertice di Barcellona di elevare la spesa per la R&S [ricerca e sviluppo] al tre per cento del PIL europeo entro il 2010. A tal fine, occorre creare un ambiente favorevole agli investimenti dell'industria nella ricerca e sviluppo all'interno dell'UE", recita il documento di posizione dell'UNICE. L'organizzazione giudica particolarmente positive le misure volte a migliorare la coerenza fra gli Stati membri in materia di R&S, ad incrementare la spesa pubblica per la ricerca, ad estendere i provvedimenti fiscali per la promozione degli investimenti privati e a riesaminare le norme in materia di aiuti di Stato per la R&S. Pur apprezzando la recente proposta della Commissione di rivedere l'esenzione per categoria a favore delle piccole e medie imprese (PMI), definendola "un segnale positivo, in linea di principio", l'UNICE auspica l'adozione di simili misure per l'industria nel suo complesso. L'organizzazione, inoltre, chiede ai governi degli Stati membri di accordare ai ministeri rappresentati al Consiglio sufficienti poteri a livello nazionale, affinché possano dar seguito agli accordi assunti durante la riunione. Oltre al piano d'azione concernente l'obiettivo del tre per cento, i ministri discuteranno di politica dell'innovazione. Il Consiglio inviterà gli Stati membri e la Commissione ad intensificare la loro cooperazione e a creare un quadro di obiettivi comuni per rafforzare l'innovazione nell'UE. Nell'ordine del giorno della riunione del 13 maggio figurano altresì la definizione di una politica europea nel settore spaziale, il progetto ITER (reattore sperimentale internazionale termonucleare), l'iniziativa "Go Digital"e il settore delle scienze della vita e delle biotecnologie. Il Consiglio illustrerà una relazione intermedia in materia di biotecnologie, presentata dalla Commissione al Consiglio di primavera di quest'anno, e commenterà i progressi compiuti fino ad oggi in merito allo sviluppo di una politica biotecnologica europea.