Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano italiano
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS

Article Category

Contenuto archiviato il 2023-01-13

Article available in the following languages:

La tecnologia dell'informazione può ridurre l'impatto ambientale del commercio?

Secondo una recente relazione, scaricare musica da Internet può, in determinate circostanze, esercitare un impatto inferiore sull'ambiente rispetto all'acquisto di un CD preregistrato. La relazione dal titolo "Smaterializzazione virtuale: l'e-business e il fattore X" è stata ...

Secondo una recente relazione, scaricare musica da Internet può, in determinate circostanze, esercitare un impatto inferiore sull'ambiente rispetto all'acquisto di un CD preregistrato. La relazione dal titolo "Smaterializzazione virtuale: l'e-business e il fattore X" è stata redatta nel quadro di "Digital Europe", un progetto di ricerca finanziato nell'ambito della sezione "Tecnologie della società dell'informazione" (TSI) del quinto programma quadro (5PQ). Grazie alla partecipazione di istituti di ricerca e partner regionali di Germania, Italia e Regno Unito, nonché di undici partner aziendali, sono stati condotti diversi studi di casi per valutare l'impatto dell'e-business sull'ambiente in termini di risorse e consumo energetico. I risultati dello studio suggeriscono che il commercio elettronico presenta un notevole potenziale sotto il profilo dell'efficienza delle risorse. In uno degli studi sono stati raffrontati tre metodi di acquisto di musica preregistrata: in negozio, on line e scaricando i file da Internet per poi ascoltarli sul computer. Da quest'analisi è emerso che acquistare un CD su Internet comporta l'utilizzo di 1,31kg di materiale, equiparabile all'impatto della produzione di cinque lattine da bibita in alluminio, mentre acquistare un CD in un punto vendita esercita un impatto pari a 1,56kg, ovvero l'equivalente di sei lattine. Scaricare la musica on line si è rivelata la soluzione più efficiente: solo 0,67kg di materiale, pari a meno di tre lattine. Un altro studio di caso ha esaminato i diversi metodi di pagamento delle bollette. I ricercatori hanno scoperto che pagare una bolletta allo sportello comporta l'utilizzo di 2,56kg di materiale e risorse, pressappoco equivalenti all'impatto di dieci lattine di alluminio. Pagare le bollette on line attraverso un sito web, al contrario, richiede l'utilizzo di 1kg di materiale, equivalente a solo quattro lattine. Come spiega la relazione, il risparmio di materiale impiegato è dovuto al fatto che i servizi on line rendono superflue le tradizionali infrastrutture fisiche e di trasporto nel settore della vendita al dettaglio. Tuttavia, prosegue il documento, la potenziale smaterializzazione generata dalle attività di e-commerce è ancora esigua e applicabile solo in determinate circostanze. Per esempio, fa notare la relazione, sebbene inizialmente scaricare musica da Internet eserciti un impatto ambientale inferiore rispetto all'acquisto di un CD in un negozio, non bisogna dimenticare che i consumatori hanno l'abitudine di registrare i file musicali su CD, operazione che annulla l'effetto positivo generato in principio. Inoltre, per lo scaricamento dei file, l'utente deve collegarsi a Internet e se si dispone di una connessione lenta, scaricare elevati volumi di dati audio comporta un maggior consumo di energia. Analogamente, una connessione ad alta velocità può indurre i consumatori a rimanere connessi più a lungo e ad aumentare il volume dei dati scaricati, incrementando, anche in questo caso, il consumo di energia. La relazione suggerisce diversi modi in cui la società può beneficiare dei vantaggi offerti dall'e-commerce senza aumentare il consumo di energia e di materiali. I consumatori devono essere informati del potenziale impatto delle loro scelte, sostiene lo studio, aggiungendo che spetta ai politici sviluppare una "e-society", in grado di impartire le necessarie conoscenze agli utenti, affinché possano gestire le informazioni digitali in modo tale da ridurre al minimo il consumo energetico. Facendo riferimento alla responsabilità sociale delle imprese, la relazione sostiene che lo sviluppo di strategie di cooperazione e informazione infrasettoriali potrebbe aiutare il settore dell'e-business e i relativi operatori a comprendere meglio l'impatto ambientale dei loro prodotti e servizi.

Paesi

Germania, Italia, Regno Unito

Il mio fascicolo 0 0