Busquin sottolinea il ruolo della scienza quale fattore di stabilità nei Balcani
La scienza può portare stabilità: questo il messaggio espresso dal commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin durante la conferenza sulla cooperazione scientifica fra l'UE e i Balcani, tenutasi il 27 giugno. Busquin ha definito la conferenza dal titolo "La cooperazione scientifica fra l'Unione europea e i Balcani quale fattore di stabilità", una prima assoluta, che "dovrebbe segnare un momento importante nella storia della politica di ricerca in Europa". Durante il Consiglio di Salonicco di giugno, i capi di Stato e di governo dell'UE hanno approvato una comunicazione sulla cooperazione con i Balcani. L'obiettivo di tale comunicazione, nella quale si fa esplicito riferimento alla ricerca come settore di collaborazione, è quello di aiutare tali paesi ad avvicinarsi all'UE. Secondo il Commissario, la conferenza di Bruxelles ha illustrato la volontà di stabilizzare e ricostruire la regione dei Balcani. "Credo che la scienza, la ricerca e la collaborazione scientifica possano fornire un chiaro contributo a tal proposito", ha aggiunto Busquin. Il Commissario, tuttavia, è stato realista: "Non dobbiamo attenderci dei miracoli. Sappiamo bene, infatti, che se la scienza e la ricerca possono contribuire alla prosperità economica, alla pace e alla stabilità, per svilupparsi, necessitano loro stesse di un minimo di prosperità e stabilità. "Ma questo condizionamento reciproco può innescare una dinamica positiva, un circolo virtuoso nel quale ciascuna fase di un piano consente di passare a quella successiva". Il Commissario ha chiesto ai paesi dei Balcani di seguire l'esempio delle nazioni del Mediterraneo e del Baltico, sviluppando la cooperazione regionale. Tale necessità di cooperazione, ha ricordato Busquin, è dettata dalla vicinanza geografica, dai legami storici, dalle analogie economiche e dai problemi comuni. La Commissione ha stilato il documento dal titolo "Shared Vision", il quale illustra i principali settori di cooperazione scientifica fra l'UE e i Balcani. Il piano d'azione in esso contenuto definisce le disposizioni pratiche che consentono la messa in atto di tale cooperazione, accanto ai meccanismi utilizzabili.
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Grecia