Le industrie aerospaziali europee chiedono maggiori investimenti pubblici in R&S
"Gli investimenti che destiniamo oggi alla R&S costituiscono la base della nostra industria tra 15 o 20 anni", ha dichiarato Bengt Halse, presidente dell'Associazione europea delle industrie aerospaziali (AECMA), in un appello che ha rivolto il 4 settembre al settore pubblico europeo perché eguagli le spese del governo statunitense. Ripercorrendo l'andamento dell'industria aerospaziale europea nell'ultimo anno, il Dott. Halse ha comunicato notizie sia positive che negative per il settore. I dati finanziari dimostrano che il settore si sta ancora riprendendo dagli eventi dell'11 settembre 2001, ma indicano altresì che il 2002 è stato il secondo miglior anno in assoluto per l'industria aerospaziale europea. Gli investimenti nella ricerca e sviluppo (R&S) sono rimasti elevati nel 2002, raggiungendo il 13,9 per cento del fatturato, ma il Dott. Halse ha deplorato la continua riduzione del contributo pubblico, nonostante il settore abbia riconosciuto l'importanza della R&S e, di conseguenza, incrementato la spesa. "Questo è un motivo di grande preoccupazione", ha dichiarato il Dott. Halse. "Non è un mistero che il governo statunitense investa quasi il triplo rispetto al contributo destinato dalle istituzioni europee alla R&S nel settore aerospaziale. Se desideriamo competere sullo stesso piano, l'Europa deve disporre di investimenti istituzionali equivalenti a condizioni analoghe". Tuttavia il Dott. Halse ha accolto positivamente due nuove iniziative in materia di sicurezza e difesa, che svolgeranno entrambe un ruolo rilevante nella ricerca. La prima propone un'agenzia europea per gli armamenti, la ricerca e la difesa, ed è emersa durante l'attività svolta dalla Convenzione europea incaricata di stilare la costituzione dell'UE. La seconda è un'iniziativa avanzata dalla Commissione europea per lanciare un programma di ricerca sulla sicurezza. Si prevede che i progetti pilota inizieranno nel 2004. Il Dott. Halse ha affermato che la spesa pubblica contenuta è una caratteristica dell'industria spaziale europea e si combina alla vulnerabilità dovuta al crollo del mercato delle telecomunicazioni, che non è stato avvertito con la stessa intensità negli Stati Uniti. "La nostra industria è altamente esposta agli ordini commerciali ciclici. In Europa manca un mercato istituzionale. Negli Stati Uniti il mercato governativo per il settore spaziale ha proporzioni pari a sei volte quello europeo. Pertanto, in Europa vi è urgente necessità di una politica spaziale concreta e unificata".