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Prodi esorta ad assumere chiare decisioni in merito all'iniziativa europea per la crescita

Il 1° ottobre, in occasione della pubblicazione di una serie di raccomandazioni della Commissione europea sulla realizzazione dell'iniziativa europea per la crescita, il presidente della Commissione Romano Prodi ha chiesto che si giunga ad un "chiaro accordo" in merito alle pr...

Il 1° ottobre, in occasione della pubblicazione di una serie di raccomandazioni della Commissione europea sulla realizzazione dell'iniziativa europea per la crescita, il presidente della Commissione Romano Prodi ha chiesto che si giunga ad un "chiaro accordo" in merito alle proposte avanzate dai capi di Stato e di governo dell'UE. Prodi, inoltre, ha invitato il Consiglio e il Parlamento europeo ad impegnarsi a adottare, all'inizio del 2004, decisioni sulle questioni chiave contemplate dall'iniziativa. "Ciò di cui abbiamo bisogno è un ulteriore impegno ed una maggiore pressione da parte dei capi di Stato e di governo per portare avanti determinate riforme chiave. Pertanto, proponiamo oggi un piano operativo di azioni con scadenze specifiche per il Consiglio e il Parlamento europeo", ha affermato Prodi. A differenza dei precedenti tentativi di promozione della crescita europea, sostiene la Commissione, il nuovo piano presenta un approccio integrato di politiche, meccanismi di esecuzione e accordi istituzionali per garantire l'attuazione dell'iniziativa in tempi brevi. Il cosiddetto "piano operativo" è strutturato in quattro gruppi di proposte. In merito al primo, relativo alle politiche, la Commissione vorrebbe che Consiglio e Parlamento giungessero ad una decisione sulle proposte già presentate nel settore delle Reti transeuropee (TEN), della ricerca e sviluppo (R&S) e dell'innovazione. Gli Stati membri dovranno procedere con rapidità per effettuare un'analisi comparativa delle loro attività di ricerca e innovazione e preparare misure tra loro coerenti per conseguire l'obiettivo del 3 per cento fissato a Barcellona. Quanto al secondo gruppo di proposte, relativo ai finanziamenti, la Commissione afferma che le risorse del Sesto programma quadro dovranno sostenere progetti chiave nell'ambito dell'iniziativa europea per la crescita. Inoltre, gli Stati membri sono invitati ad approvare un utilizzo più efficiente della linea del bilancio comunitario sulle TEN, che fornisce 600 milioni di euro l'anno. La Commissione propone di aumentare dal 10 al 30 per cento il contributo del bilancio TEN ai progetti prioritari. Il terzo gruppo di proposte è incentrato sugli Stati membri. I paesi dell'UE sono invitati a riorientare le loro spese verso investimenti che stimolano la crescita, ovvero il capitale fisico ed umano e le conoscenze, nel rispetto dei loro obblighi assunti nell'ambito del patto di stabilità e crescita. Infine, la Commissione prevede delle misure di accompagnamento che includono ulteriori proposte politiche nei settori della R&S e dell'innovazione e l'aggiornamento delle regole relative alle procedure in materia di aiuti di Stato per le PMI (piccole medie imprese). Dopo aver ribadito che tali proposte sono volte a promuovere un'azione, piuttosto che un'ulteriore discussione politica, Prodi ha così concluso: "Se vogliamo perseguire seriamente il nostro obiettivo di trasformare l'Unione europea nell'economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo entro il 2010, non possiamo sprecare neppure un mese sperando in un miracolo".

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