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Contenuto archiviato il 2023-01-13

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Una relazione britannica respinge i piani per la concentrazione dei finanziamenti della ricerca

Uno studio britannico, eseguito per rispondere alle proposte del governo di concentrare i finanziamenti pubblici della ricerca verso poche università affermate, ha rilevato che tali azioni potrebbero avere effetti collaterali indesiderati. Lo studio, commissionato da "Univer...

Uno studio britannico, eseguito per rispondere alle proposte del governo di concentrare i finanziamenti pubblici della ricerca verso poche università affermate, ha rilevato che tali azioni potrebbero avere effetti collaterali indesiderati. Lo studio, commissionato da "Universities UK" (Consiglio dei rettori delle università britanniche), sostiene che la concentrazione della ricerca inasprirebbe le differenze regionali esistenti a livello di capacità e di prestazioni in questo settore. Tali proposte non entusiasmano nemmeno le università che dovrebbero trarne beneficio, e alcuni rettori temono di perdere le loro reti di sostegno regionale. "È inquietante che, fino ad ora, considerazioni di così vasta portata siano state avanzate senza produrre praticamente nessuna prova documentale a supporto", scrive nell'introduzione al documento il professor Ivor Crewe, presidente di "Universities UK". Gli autori dello studio si spingono fino a mettere in discussione la necessità di ristrutturare i finanziamenti: "Non esistono prove che dimostrino l'esistenza di un problema da affrontare nelle prestazioni della base di ricerca britannica, sia a livello generale sia sul piano dei centri che, molto probabilmente, subirebbero la perdita dei finanziamenti". Quest'affermazione si basa su dati statistici che, in vari ambiti di ricerca, attestano la posizione favorevole del Regno Unito rispetto alla concorrenza. Per esempio, il Regno Unito è secondo solo agli USA in fatto di produzione mondiale di documenti scientifici e numero di citazioni, che si attestano rispettivamente sul nove e dieci per cento. Nel respingere l'asserzione, secondo la quale concentrare la ricerca produrrebbe risultati migliori, lo studio sostiene che i centri di ricerca relativamente piccoli percepiscono una quota di finanziamento per ogni componente del personale, producono un numero simile di dottorati e documenti ed hanno un impatto del tutto analogo a quello esercitato da istituti più grandi attivi nelle stesse discipline.

Paesi

Regno Unito

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