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Secondo il Senato francese, occorre fare della comunicazione scientifica una priorità nazionale

La commissione per gli affari culturali del Senato francese ha pubblicato una relazione sulla comunicazione scientifica, nella quale afferma che la divulgazione della scienza al grande pubblico deve costituire una priorità nazionale. Il documento, stilato dai relatori del Sen...

La commissione per gli affari culturali del Senato francese ha pubblicato una relazione sulla comunicazione scientifica, nella quale afferma che la divulgazione della scienza al grande pubblico deve costituire una priorità nazionale. Il documento, stilato dai relatori del Senato Ivan Renar e Marie-Christine Blandin, sostiene che occorre fare di più per diffondere la cultura scientifica nella sfera pubblica, considerato l'importante ruolo che la scienza e la tecnologia svolgono nell'evoluzione del mondo e dell'umanità. "La nostra società dipende sempre più dagli sviluppi realizzati nel campo della scienza e della tecnologia [...]. L'organizzazione della vita quotidiana, la rapida evoluzione del nostro pianeta, l'emergere di nuove innovazioni tecniche interessano ciascuno di noi", recita la relazione. Sebbene i recenti dibattiti pubblici e politici su questioni come gli organismi geneticamente modificati, la terapia genica, l'energia nucleare e le onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari dimostrino chiaramente un crescente desiderio da parte dei cittadini di approfondire la loro conoscenza sul modo in cui la scienza influenza la loro vita, la comunicazione fra gli esperti scientifici e il pubblico è ancora insufficiente, sostiene la relazione. Per colmare tale divario, il documento propone una serie di raccomandazioni e iniziative, volte ad elevare il profilo della scienza nell'opinione pubblica. In primo luogo, chiede al governo di effettuare una valutazione delle risorse stanziate globalmente e in ciascun ministero per la divulgazione della cultura scientifica. In secondo luogo, la relazione insiste sull'importanza di raggiungere un pubblico quanto più vasto possibile, illustrando a tal fine diversi metodi utilizzati da altri paesi europei, in particolare Paesi Bassi, Italia, Grecia, Regno Unito, Spagna e Germania. Fra questi figura l'istituzione di fondazioni ed organismi specifici per la comunicazione scientifica finanziati dallo Stato, la riorganizzazione degli istituti scientifici esistenti e l'elaborazione di programmi pubblici in materia di "scienza e società". "Il riconoscimento dell'importanza della comunicazione scientifica è un fenomeno che va oltre i confini del nostro paese", recita la relazione. In particolare, il documento incoraggia il ricorso ad iniziative "itineranti" simili a quelle attuate in Irlanda negli ultimi anni. A tal proposito, si cita l'esempio di Pfizer, "l'autobus della scienza", che si reca presso le scuole primarie dell'Irlanda, organizzando giornate informative sulla scienza. Accanto alle iniziative "itineranti", la relazione invita i musei delle scienze e la Città della scienza di Parigi a sviluppare partenariati con strutture regionali e locali per garantire che le attività scientifiche vengano estese anche ai cittadini francesi che vivono al di fuori della cerchia urbana. Infine, afferma la relazione, i media dovrebbero assumere una maggiore responsabilità nella divulgazione delle informazioni scientifiche al pubblico, dedicando tempi di trasmissione più ampi ai programmi scientifici e tecnologici, sia in televisione che attraverso altri canali mediatici.

Paesi

Francia