Fischler mette in guardia gli Stati membri contro la fornitura di dati scientifici inesatti sulle catture di pesce
Il commissario europeo per l'Agricoltura, lo Sviluppo rurale e la Pesca, Franz Fischler, ha affermato che alcuni Stati membri forniscono dati inesatti sulle loro catture annue di pesce agli scienziati incaricati di redigere le relazioni che sono alla base delle politiche della Commissione europea. In un discorso pronunciato il 24 novembre all'indirizzo della commissione per la pesca del Parlamento europeo, Fischler ha difeso l'ultima relazione del Consiglio internazionale per l'esplorazione dei mari (ICES), l'organizzazione che offre consulenza scientifica sugli stock ittici alla Commissione europea e ad altre istituzioni del Nord Atlantico. "Il problema - ha dichiarato - non è che [...] che l'ICES stia fornendo relazioni di cattiva qualità, bensì che l'ICES riceve talvolta dati inesatti sugli sbarchi di pesce o non riceve affatto le informazioni sugli scarti". "Tentare di impedirci di comporre l'intero quadro richiesto per gestire le nostre risorse ittiche, precludendo così ai nostri scienziati l'accesso a dati di importanza vitale, è semplicemente inammissibile", ha aggiunto Fischler. "Gli Stati membri hanno l'obbligo di tenere un registro dettagliato sulle catture di pesce sbarcato e sugli scarti, e di mettere tali informazioni a disposizione degli scienziati. La settimana scorsa, durante il Consiglio ICES, ho ricordato agli Stati membri i loro doveri in questo campo e non mi esimerò dall'esercitare azioni legali opportune, qualora sia necessario". Accanto all'imprecisione dei rendiconti dei singoli Stati, la relazione dell'ICES rileva, inoltre, infrazioni alle quote concordate. Secondo le stime, infatti, gli sbarchi di eglefino per il 2003 ammonteranno a circa il doppio dei totali ammissibili di cattura (TAC) stabiliti, mentre si calcola che le catture di merlano arriveranno a superare del 20 per cento il loro livello di catture totali ammissibili. Fischler ha sottolineato che il Comitato scientifico e tecnico della Commissione europea concorda con l'analisi dell'ICES sul fatto che molte specie siano state considerevolmente sovrasfruttate ed abbiano attualmente raggiunto i livelli minimi storici. Per il prossimo anno, l'ICES ha suggerito di chiudere un numero maggiore di pescherie, mentre le liste degli stock ittici che necessitano urgentemente di un piano di ricostituzione sono state portate da nove a tredici.