La Royal Society avverte in merito alla "scarsità" di scienziati di talento
Si avverte, con preoccupazione, la diminuzione del numero di studenti che scelgono di intraprendere carriere scientifiche, come confermato dal Presidente della Royal Society, l'accademia scientifica britannica. Parlando con i membri del Parlamento in occasione dell'assemblea generale annuale del comitato parlamentare e scientifico, Lord May of Oxford ha evidenziato una diminuzione "particolarmente allarmante" del numero di nuovi iscritti ai corsi di livello A [corsi di livello avanzato per sostenere esami pre-universitari] in discipline quali matematica, fisica e chimica; egli stesso ha affermato che tale disinteresse "minaccia la prosperità e la qualità di vita dell'intera nazione". "Il Regno Unito vanta una storia invidiabile di scienziati di livello mondiale", ha affermato Lord May. "Eppure, si avverte con preoccupazione la scarsità di individui di talento". Di particolare interesse per la Royal Society sono le cifre che illustrano, fra il 1991 e il 2003, una diminuzione del 19% del numero di iscritti ai corsi di chimica di livello A, una diminuzione di iscrizioni alle facoltà di fisica del 30% ed un calo del 25% per le facoltà di matematica. Tali cifre contrastano con la tendenza di iscrizioni totali ai livelli A nello stesso periodo, salite del 7,4%. L'unica disciplina scientifica che ancora attira gli studenti è biologia, dove gli iscritti sono aumentati dell'11% dal 1991. Lord May ha espresso la sua opinione al riguardo: "Il governo deve reagire a tali tendenze preoccupanti adottando le raccomandazione di due importanti documenti, uno [...] in merito alla richiesta di scienziati e ingegneri, pubblicato in aprile 2002, l'altro [...] sulla matematica a scuola, pubblicato in febbraio 2004. Entrambi i documenti presentano soluzioni valide per avvicinare maggiormente i giovani alla scienza e alla matematica e per continuare a studiare tali materie dopo i 16 anni". Entrambi i rapporti evidenziano l'esigenza di ottimizzare la quantità e la diversità di laureati in scienze assunti come insegnanti, di fornire agli studenti e agli insegnanti l'accesso a strutture ben equipaggiate e di avvicinare maggiormente i corsi di studio alla vita e alle esperienze di tutti i giorni degli studenti. Inoltre, secondo Lord May, non è solo a livello scolastico che occorre porre particolare attenzione. Le cifre riportate dalle statistiche in merito all'istruzione superiore dimostrano che, fra il 1996 e il 2002, si è verificato un calo dell'8% del numero di iscritti al primo anno delle facoltà d'ingegneria e di tecnologia, mentre le facoltà di scienze hanno subito una diminuzione d'iscritti pari al 20%. "Occorre far sì che i costi più alti di molti corsi universitari di scienza e ingegneria non vengano sostenuti direttamente [dagli studenti] per mezzo di tasse e costi di frequenza variabili, creando ostacoli finanziari [...] che peggiorerebbero ulteriormente l'attuale tendenza", ha affermato Lord May. Inoltre, al fine di persuadere i migliori studenti universitari a perseguire le rispettive carriere scientifiche, Lord May ha dichiarato: "I ricercatori dovrebbero essere incoraggiati a collaborare sia a livello multidisciplinare, sia con le istituzioni, senza doversi preoccupare di ricadere in un settore di ricerca specifico". Ha inoltre aggiunto che dovrebbero essere altresì incoraggiati a lavorare a più stretto contatto con le industrie, al fine d'introdurre innovazioni, senza doversi preoccupare di compromettere, in questo modo, la valutazione delle loro attività di ricerca. Infine, Lord May ha affermato che è giustissimo concentrarsi sullo sviluppo dei talenti britannici, senza tuttavia trascurare lo sviluppo della scienza in altri paesi. Il Regno Unito trae un grande beneficio dallo scambio di talenti a livello mondiale, ha dichiarato Lord May e, di conseguenza, dovrebbe investire sulla scienza internazionale, in particolare per realizzare la capacità scientifica dei paesi in via di sviluppo. "Dobbiamo continuare a investire nell'istruzione e nella formazione di generazioni future di scienziati, sia qui che all'estero, coltivandone il talento creativo e fornendo loro l'ambiente, i mezzi e gli incentivi adeguati per perseguire il progresso, al fine di migliorare la prosperità e la qualità della nostra vita", ha così concluso Lord May.
Paesi
Regno Unito