Il Consiglio accoglie positivamente la risposta della Commissione alla relazione della Corte dei Conti sul 5PQ
Il 19 luglio, il Consiglio dei Ministri ha adottato una serie di conclusioni della relazione della Corte dei Conti sul Quinto programma quadro (5PQ) per la ricerca ed ha nella stessa occasione sollecitato una maggiore razionalizzazione dei futuri programmi quadro. Le conclusioni fanno seguito a una relazione della Corte dei Conti del novembre 2002 che denunciava la complessità delle norme applicabili ai meccanismi d'intervento del Quinto programma quadro, le lacune delle strutture organizzative, di coordinamento e di gestione di cinque direzioni generali, e la scarsità di risorse umane e strumenti di supporto. Le conclusioni, adottate dal Consiglio Agricoltura e Pesca, accolgono con favore i positivi risultati della Commissione nel dare seguito alle osservazioni della Corte dei Conti in aspetti quali il coordinamento interno, gli strumenti di gestione, il controllo ex-post dei progetti, le risorse umane e l'uso delle tecnologie dell'informazione. Il Consiglio ha anche notato che è necessario un ulteriore sforzo per razionalizzare maggiormente gestione e procedure applicate alle proposte di progetto del Sesto programma quadro (6PQ), in modo da aumentare la partecipazione evitando al tempo stesso inutili pesi amministrativi. Le conclusioni del Consiglio notano che la scelta dei sistemi di costo offerta ai partecipanti dovrebbe tener conto dei differenti approcci contabili negli Stati membri e nelle organizzazioni di RST, in modo da facilitare la più ampia partecipazione possibile. I ministri hanno inoltre chiesto alla Commissione di 'ridurre sensibilmente' il tempo medio di approvazione e finanziamento dei progetti e di garantire la trasparenza delle procedure. Oltre a chiederle di continuare a occuparsi delle raccomandazioni della Corte dei Conti, il Consiglio ha anche domandato alla Commissione di presentare entro fine 2004 una relazione sulle azioni intraprese per tenerne conto. La relazione, che dovrà basarsi per quanto possibile su indicatori quantitativi e su contributi dei partecipanti, dovrà essere completata prima della presentazione delle proposte per il 7PQ, che dovrebbe 'tendere alla semplificazione della procedura di implementazione così da renderla più semplice, in particolare per le PMI e le start-up, nel pieno rispetto del regolamento finanziario'.