Le limitazioni finanziarie e linguistiche sono i principali ostacoli alla mobilità studentesca, afferma un rapporto inglese
Alla luce del declino della mobilità all'estero di studenti Erasmus inglesi a fronte di quella di altri paesi europei, e dello squilibrio tra studenti in arrivo e in partenza nel e dal Regno Unito nel loro insieme, una nuova ricerca commissionata per identificarne le cause ha scoperto un rapporto diretto tra diminuzione della mobilità internazionale e crollo del numero di studenti che studiano lingue straniere. L'analisi era stata condotta dal centro di ricerca sulla migrazione presso l'università del Sussex, ed era stata commissionata a seguito delle discussioni in seno ad un ampio gruppo di portatori d'interesse. Le discussioni avevano rivelato che 'sebbene vi fossero parecchie prove aneddotiche delle ragioni alla radice dello squilibrio, i dati disponibili erano pochi e sussistevano lacune nella conoscenza collettiva'. Il rapporto ha cercato di esaminare i diversi tipi di mobilità studentesca inglese, i fattori che influenzano le scelte di mobilità degli studenti, e il modo in cui gli istituti di istruzione superiore gestiscono la mobilità. Tutto ciò è stato ottenuto mettendo insieme una serie di dati non raccolti in precedenza con i risultati di inchieste appositamente commissionate, oltre che procedendo ad una nuova analisi dei dati esistenti. Sebbene il Regno Unito vanti percentuali di mobilità all'estero più alte di molti altri paesi anglofoni, come Stati Uniti e Australia, queste risultano inferiori a quelle della maggior parte dei paesi dell'UE. Inoltre il numero di studenti stranieri nel Regno Unito supera quello degli studenti inglesi che studiano all'estero nella misura di due a uno. Ci si preoccupa che i bassi livelli di mobilità internazionale possano ridurre il numero di laureati cosmopoliti e plurilingue, danneggiando in tal mondo la competitività inglese. Lo studio ha scoperto che la mancanza di capacità linguistiche è il primo fattore che gli studenti menzionano come motivo per non andare in un paese non anglofono. Il secondo inibitore più citato per quanto riguarda la mobilità degli studenti è la preoccupazione dell'impatto finanziario del tempo trascorso studiando all'estero. Vi sono anche prove che suggeriscono che, piuttosto che pure e semplici visite di studio, vi sia una crescente richiesta di collocamenti che comportano lavoro a tempo pieno o part time. Il rapporto avverte che il declino del flusso di studenti Erasmus inglesi verso l'Europa andrebbe considerato rispetto alla crescita di altri tipi di mobilità studentesca e flussi verso altre destinazioni: 'Potrebbe darsi, dunque, che sul declino di mobilità inglese verso altri paesi europei incida un complesso intreccio di vari fattori, come il declino delle conoscenze linguistiche, le limitate possibilità di trovare un lavoro pagato, e la percezione degli alti standard e commerciabilità dei sistemi d'istruzione americani o di altri paesi anglofoni'. Specificamente, in termini di squilibrio tra studenti in partenza dal Regno Unito e studenti in arrivo nel Regno Unito, il rapporto nota che solo un terzo degli istituti di istruzione superiore hanno un programma specifico di mobilità studentesca, e che la promozione della mobilità all'estero è tutto tranne che una priorità per la maggior parte di essi, che preferiscono incrementare l'arrivo di studenti paganti dall'estero. Tuttavia i benefici della mobilità internazionale appaiono chiari: il 90% degli studenti che hanno studiato all'estero nel quadro del loro corso di studi ritengono che l'esperienza abbia migliorato il loro sviluppo personale e professionale. Tra quelli che sono stati all'estero, relativamente pochi hanno avuto problemi di qualche importanza. I soldi, la difficoltà citata più spesso, sono stati menzionati solo dal 22% degli studenti. Gli autori dello studio commentano che dal loro lavoro scaturiscono un certo numero di implicazioni politiche. In primo luogo, essi additano la necessità di dati più completi e raccolti regolarmente sulla mobilità studentesca, e che le istituzioni di istruzione superiore siano più proattive nel promuovere la mobilità degli studenti nelle università, college e scuole. Le limitazioni finanziarie e linguistiche stanno ostacolando la mobilità internazionale, affermano, e l'offerta di programmi di lavoro o di studio e lavoro che rispondano all'attuale domanda degli studenti è davvero insufficiente. Il sistema d'istruzione inglese dovrebbe prestare maggiore attenzione all'apprendimento delle lingue a tutti i livelli, nonché ai modi in cui la mobilità internazionale può essere estesa per includere studenti di differenti contesti sociali e finanziari, concludono gli autori. Infine il rapporto raccomanda di condurre ulteriori ricerche sui vantaggi e i risultati della mobilità studentesca, in particolare per stabilire se la mobilità internazionale possa dare ai laureati inglesi maggior valore sul mercato del lavoro, e come questo avvantaggi il Regno Unito.
Paesi
Regno Unito