Scienziati europei scoprono che anche i topi possono assuefarsi alla cocaina
Due studi condotti da scienziati francesi e inglesi hanno constatato che i topi che assumono cocaina in modo regolare si comportano esattamente come gli umani assuefatti. I nuovi risultati, pubblicati sulla rivista Science, aiuteranno gli scienziati a capire perché alcuni individui sono particolarmente vulnerabili all'assuefazione e permetteranno loro di provare nuove terapie antidroga. Il team francese dell'INSERM, l'istituto nazionale per la ricerca e la sanità, ha addestrato i topi a ficcare il naso in alcuni fori delle gabbie per ricevere una dose di cocaina. Dopo tre mesi di assuefazione, gli scienziati hanno sottoposto i topi a tre esperimenti per controllare se manifestavano alterazioni dopo aver sospeso la somministrazione, quanto erano motivati a prendere ulteriori dosi e se le scariche elettriche potevano dissuaderli dal continuare. 'I risultati preliminari mostrano che l'attività cerebrale dei topi che mostrano un comportamento del tipo indotto dall'assuefazione è del tutto simile all'attività cerebrale degli umani assuefatti', hanno detto gli scienziati. Il team francese ha constatato che tutti i topi hanno mostrato di gradire l'assunzione di cocaina, ma solo il 17% ha sviluppato assuefazione (rispetto al 15% degli umani che ne fanno uso regolare). Lo studio inglese, guidato da Louk Vanderschuren e Barry Everitt dell'università di Cambridge, ha mostrato che i topi che avevano assunto cocaina per lunghi periodi continuavano a farlo anche se ricevevano scariche elettriche sotto le zampe. I topi che ne avevano assunto per brevi periodi , viceversa, vi rinunciavano dopo essere stati puniti. Voler assumere droga anche in caso di conseguenze negative è tipico dell'assuefazione umana, affermano i ricercatori. I due studi sono arrivati alla conclusione che il fattore chiave dell'assuefazione è l'assunzione prolungata, che però, ha insistito Pier Vincenzo Piazza, del team INSERM, deve combinarsi con un qualche tipo di vulnerabilità genetica, il che spiegherebbe perché non tutti i topi subiscano l'assuefazione. I due studi hanno inoltre rilevato che le ricadute sono estremamente comuni tra gli ex drogati; il 90% dei topi drogati presi in esame avevano ricominciato ad assumere cocaina anche dopo lunghi periodi d'interruzione. Proprio come succede agli esseri umani. Le tecniche di disintossicazione dalle droghe che si concentrano sulla vulnerabilità dei singoli, affermano i due studi, dovranno quindi tener conto dell'uso a lungo termine.
Paesi
Francia, Regno Unito