Il Parlamento rende note le domande per l'audizione dei commissari
Il Parlamento europeo ha reso noto l'elenco delle domande che intende porre ai nuovi commissari a settembre e ottobre. Le domande rivolte a Janez Potocnik, il commissario designato alla Ricerca, riguardano il Settimo programma quadro (7PQ) e il suo bilancio, l'ITER (International thermonuclear experimental reactor) e il Consiglio europeo per la ricerca. Domande sulla ricerca e l'innovazione verranno poste anche ad altri commissari, prova evidente che la ricerca tocca un ampio spettro di aree politiche. Il Parlamento intende essere sicuro che i suoi punti di vista siano presi debitamente in conto nel preparare il 7PQ, e chiederà quindi a Potocnik come pensa di fare in modo che il Parlamento venga ascoltato. Gli europarlamentari chiederanno inoltre di essere rassicurati sul fatto che il commissario designato appoggerà la loro proposta a favore di un aumento di 30 milioni di euro del bilancio del 7PQ, soprattutto alla luce dell'opposizione di alcuni Stati membri. Potocnik verrà interrogato sulla sua posizione a proposito di ITER, e in particolare su come intende agire per assicurarne la costruzione in Europa, visto che la metà dei partner internazionali sostiene invece la candidatura giapponese. Diverse domande riguardano la transizione dal 6PQ al 7PQ, e i cambiamenti che potrebbero o dovrebbero essere introdotti. A Potocnik verrà chiesto se 'considerato che con il 6PQ sono state realizzate le desiderate semplificazioni normativa e amministrativa, sia veramente necessario procedere a una profonda revisione delle norme finanziarie del FP7'. Gli si chiederà inoltre di garantire che il rapporto sui nuovi strumenti finanziari per il 6PQ, preparato da un comitato di esperti ad alto livello sotto la guida di Ramon Marimon, sia tenuto in debita considerazione. Si domanderà poi al commissario designato d'illustrare i piani per sostenere nel 7PQ le strutture di ricerca più piccole e deboli. Potocnik verrà inoltre sollecitato a esprimere il proprio punto di vista sulla gestione esternalizzata nel 7PQ e a spiegare la posizione della Commissione su un quadro giuridico del futuro CER (Consiglio europeo per la ricerca). Viviane Reding, che è stata designata come responsabile per la Società dell'informazione e i media, verrà interrogata sulla disparità digitale in Europa, e in particolare le verrà chiesto se il piano d'azione eEurope stia affrontando in modo soddisfacente il problema. Le verranno chieste informazioni sulle iniziative per sostenere l'industria delle TIC (Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni) e per renderle più interessanti agli occhi dei nuovi operatori del settore. Günter Verheugen, il cui portafoglio dovrebbe includere imprese e industria, affronterà domande sull'agenda di Lisbona, sulle PMI (Piccole e medie imprese) e sulla nuova politica chimica REACH (registration, evaluation and authorisation of chemicals). Le PMI costituiscono la spina dorsale dell'economia, creano milioni di nuovi posti di lavoro, e sono quindi indispensabili per raggiungere gli obiettivi di Lisbona, ricorderanno a Verheugen gli europarlamentari, che vorranno anche sapere perché nel caso delle PMI siano stati ottenuti così scarsi risultati (in termini di sostegno finanziario, incoraggiamento all'imprenditorialità, specializzazione, mobilità). Al termine dell'attuale mandato, la responsabilità per la ricerca spaziale e la sicurezza passerà dalla direzione generale Ricerca alla direzione generale Impresa e Industria. Verheugen verrà quindi interrogato anche su questi settori, e sul ruolo che a suo avviso assumerà il Parlamento europeo in questo ambito. Per finire, László Kovács, commissario designato all'Energia, verrà interrogato sul livello di priorità che intende assegnare alla ricerca nel campo dello sviluppo sostenibile. Dovrà inoltre spiegare come intende 'riorientare la nostra economia' per favorire le tecnologie pulite, l'uso energetico intelligente e l'energia alternativa.