Gli IRC sono la chiave per il futuro della competitività europea, dichiara il Commissario Verheugen
I Centri relais d'innovazione (IRC) si sono costruiti un'ottima reputazione sin dalla loro istituzione dieci anni fa e sono numerosi i paesi terzi che sperano di trarre insegnamenti dalla rete, ha dichiarato il Vicepresidente della Commissione Günter Verheugen, competente per le Imprese e l'industria. Tuttavia, ha aggiunto, i centri devono mostrare ancora più ambizione rispetto al passato e contribuire ulteriormente alla strategia di Lisbona. Intervenendo all'incontro annuale degli IRC svoltosi a Bruxelles il 29 giugno, il Commissario Verheugen ha ribadito che è fondamentale il contributo della rete IRC per riuscire a conseguire gli obiettivi di Lisbona, da cui l'Unione europea è attualmente molto lontana. "L'innovazione è la chiave per aprire la porta verso un più luminoso futuro economico", ha affermato il Commissario Verheugen. "Se vogliamo superare l'attuale stagnazione dell'Europa e incrementarne la capacità di crescita, dobbiamo ridurre il divario esistente fra l'Unione europea e gli Stati Uniti dal punto di vista dei risultati in materia di innovazione. La rete IRC consente alle PMI [piccole e medie imprese] di svolgere un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo obiettivo". David White, direttore della Direzione D "Politica dell'innovazione" della Commissione europea, ha spiegato che gli IRC devono svolgere un ruolo essenziale a tre diversi livelli: regioni, università e imprese. "Crediamo fortemente che le regioni possano assolvere un ruolo importante a favore dell'innovazione. È a questo livello che deriva gran parte del sostegno alle imprese", ha dichiarato David White. "Gli IRC pertanto hanno il compito di aprire agli enti locali la porta della ricchezza costituita dalla conoscenza e dall'esperienza dell'UE. Gli IRC possono inoltre apportare un prezioso contributo riguardo alla stesura dei piani d'innovazione regionali per consentire alle imprese di passare dal livello regionale a quello europeo e ottenere maggiore visibilità e successo", ha aggiunto. Per quanto riguarda le università, il signor White ha spiegato che gli IRC possono aiutare le università a mostrare alle imprese il più recente stato dell'arte in materia di tecnologia, e nel contempo aiutare le imprese a illustrare alle università le loro esigenze e i loro requisiti. David White ha invitato gli IRC a partecipare maggiormente a questo processo, incoraggiandoli a favorire la creazione di nuove aziende spin-off. Passando all'industria, White ha dichiarato che "gli IRC dovrebbero offrire assistenza alle PMI affinché partecipino ai progetti di ricerca europei. Devono fornire informazioni alle PMI, aiutarle a valutare quelle informazioni, a preparare la documentazione e a redigere le proposte". Per concludere, Marco Mangiantini dell'Alps IRC, Italia, ha spiegato che le varie imprese seguono approcci differenti, ma che il loro successo poggia sul fatto che esse danno tutte la stessa priorità all'innovazione e allo sviluppo tecnologico. "Il punto di partenza è che la tecnologia innovativa rappresenta l'ancora di salvezza della competitività industriale. Dare priorità alla R&S [ricerca e sviluppo] è essenziale per affrontare la concorrenza in modo globale ed è anche l'unico modo per l'industria europea di raggiungere l'obiettivo di Lisbona", ha dichiarato il direttore dell'Alps.