Commissione parlamentare avalla il piano della Commissione volto a ridefinire gli aiuti di Stato
Gli eurodeputati della commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo hanno approvato una relazione a sostegno dei progetti della Commissione per ridefinire gli aiuti di Stato a supporto della ricerca e dell'innovazione. La Commissione ha pubblicato il proprio piano d'azione il 7 giugno 2005 col titolo "Aiuti di Stato meno numerosi e più mirati". Il documento stabilisce i piani della Commissione per la riforma e la razionalizzazione delle norme in materia di aiuti di Stato, incoraggiando gli Stati membri a concentrare il sostegno sulle aree che rafforzano la competitività quali ricerca e sviluppo (R&S), innovazione, capitale di rischio per le piccole e medie imprese (PMI). Il 25 gennaio, una relazione che sostiene l'ampio approccio proposto nel piano di azione è stata approvata senza trovare opposizione dai membri della commissione per i problemi economici e sociali, con un'astensione. Il documento, elaborato dall'europarlamentare svedese Gunnar Hökmark, dovrebbe inoltre costituire il contributo del Parlamento al piano di azione. Gli eurodeputati hanno convenuto che gli aiuti di Stato dovranno essere utilizzati solo in qualità di ultima risorsa nel caso di una reale crisi di mercato e dovranno essere "temporanei". In particolare, auspicano che gli aiuti siano rivolti a start-up e aziende innovative giovani e di dimensioni ridotte. "[S]ono pochissimi i casi in cui le nuove invenzioni hanno goduto di ampio sostegno politico. Molto spesso invece l'interesse politico si è concentrato sui settori già esistenti", scrive Hökmark, sostenendo che un tale approccio abbia ostacolato la crescita in passato. La commissione invita inoltre a richiedere agli Stati membri di pubblicare un elenco dei beneficiari degli aiuti di Stato e chiede di imporre alle aziende l'obbligo di pubblicare i dettagli sulle sovvenzioni ricevute, al fine di "consentire agli azionisti di meglio valutare le prestazioni reali dell'impresa". Secondo gli eurodeputati, l'importo totale degli aiuti di Stato stanziati ogni anno nell'UE è equivalente, "anche in base alle stime più conservatrici", al 50 per cento circa del bilancio annuale dell'UE.