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Il commissario Kroes afferma l'intenzione di migliorare il regime di aiuti di Stato a favore dell'innovazione

Il 21 settembre la Commissione europea ha varato un documento di consultazione sulle misure volte a promuovere l'innovazione nelle piccole e medie imprese (PMI). Il documento illustra le idee concrete della Commissione sui modi di rafforzare l'innovazione e la ricerca all'in...

Il 21 settembre la Commissione europea ha varato un documento di consultazione sulle misure volte a promuovere l'innovazione nelle piccole e medie imprese (PMI). Il documento illustra le idee concrete della Commissione sui modi di rafforzare l'innovazione e la ricerca all'interno delle PMI attraverso le norme in materia di aiuti di Stato - elemento fondamentale per la realizzazione degli obiettivi della strategia di Lisbona rinnovata. Le proposte sono volte a incoraggiare la creazione e lo sviluppo di start-up innovativi e ad aumentare la disponibilità del capitale di rischio in Europa grazie a sovvenzioni ed esenzioni fiscali. Il commissario Kroes ha dichiarato: "Seppure il mezzo migliore per incrementare l'innovazione e la competitività in Europa resti una leale concorrenza, anche gli aiuti di Stato possono svolgere un'utilissima funzione di incentivo". Nel documento sottoposto a consultazione si afferma che "in alcuni casi gli aiuti di Stato possono contribuire a incoraggiare l'innovazione in maniera effettiva ed efficace, per esempio colmando le carenze del mercato che ostacolano il processo d'innovazione senza distorcere eccessivamente la concorrenza". La comunicazione propone un test generale per l'approvazione delle misure in materia di aiuti di Stato a favore dell'innovazione: innanzi tutto, occorre individuare una carenza specifica del mercato che sarà oggetto dell'aiuto. In secondo luogo, si deve dimostrare che l'aiuto costituisce lo strumento politico più adeguato, giacché talvolta politiche strutturali o provvedimenti normativi potrebbero rivelarsi più confacenti. L'aiuto deve inoltre spronare i beneficiari a innovare e risultare proporzionato rispetto all'obiettivo perseguito. Infine, affinché le misure in materia di aiuti non pregiudichino l'interesse generale, occorre contenere le distorsioni della concorrenza e gli effetti sul commercio. Nel documento di consultazione, la Commissione illustra inoltre idee precise per la definizione di criteri riguardanti le norme in materia di aiuti di Stato in sei aree specifiche: - sostegno a favore della creazione di start-up innovativi; - maggiore elasticità in ordine all'attuale regime di aiuti di Stato volti ad attirare capitali di rischio; - integrazione dell'innovazione nelle norme attualmente applicabili in fatto di aiuti di Stato alle attività di ricerca e sviluppo nonché autorizzazione di aiuti di Stato a favore di PMI impegnate in attività innovative quali lo sviluppo di prototipi; - erogazione di sovvenzioni alle PMI affinché siano in grado di acquistare servizi dagli intermediari per l'innovazione quali consulenti, formatori e fornitori di banche dati; - erogazione di aiuti che permettano alle PMI di assumere ricercatori e tecnici altamente qualificati e di beneficiare delle opportunità di scambi di personale tra università e imprese; - promozione dello sviluppo di centri di eccellenza per progetti che presentino un interesse comune a livello europeo. Il documento invita gli interessati a pronunciarsi su una serie di provvedimenti concreti per i quali la Commissione potrebbe autorizzare aiuti di Stato in base a norme e criteri precisi. Sulla scorta della consultazione, nel regime esistente in materia di aiuti di Stato verranno integrate nuove disposizioni, tra cui chiarimenti tesi a consolidare la certezza del diritto, nuove possibilità di finanziamento a favore dell'innovazione, criteri volti a porre in essere aiuti più mirati e uno snellimento del quadro normativo. Queste disposizioni non mirano solo ad accelerare il processo di approvazione negli Stati membri che intendano applicarle, ma anche ad aiutare gli Stati membri a fare un uso più mirato delle risorse pubbliche. L'UEAPME, l'Organizzazione europea delle piccole e medie imprese, ha accolto con favore le proposte iniziali di riformare le norme vigenti in materia di aiuti di Stato a favore dell'innovazione annunciate dalla Commissione. In un comunicato stampa, Gerhard Huemer, direttore della politica economica e fiscale dell'UEAPME, ha dichiarato: "La bozza di riforma delle norme in materia di aiuti di Stato a favore dell'innovazione dimostra che la Commissione ha capito che, soprattutto per le piccole e medie imprese, innovazione non è solo sinonimo di ricerca e sviluppo. L'innovazione è un concetto molto più ampio tramite cui le imprese sviluppano le loro capacità, idee, prodotti e mercati". Nel documento di consultazione la Commissione ha precisato che gli aiuti di Stato non permettono di rispondere a tutti i problemi di competitività o di innovazione cui l'Europa deve far fronte. "Il mantenimento della concorrenza deve essere la priorità principale nella progettazione di sistemi efficaci per la promozione dell'innovazione nell'Unione europea. In un mercato che funziona la concorrenza stimola le imprese a investire nella conoscenza e nell'innovazione, poiché ciò le aiuta a generare vantaggi e profitti competitivi", sostiene il documento.

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