La Commissione propone un'ammenda giornaliera per la Francia, colpevole di non aver trasposto la legislazione sulle biotecnologie
La Commissione ha proposto di multare la Francia per la mancata trasposizione della legislazione sulle biotecnologie concernente il trattamento di microrganismi geneticamente modificati. Per la seconda volta la Francia verrà quindi deferita alla Corte di giustizia europea (CGE) in merito alla stessa questione. La direttiva sull'impiego confinato di microrganismi geneticamente modificati è stata adottata a livello UE nel 1990 e, malgrado una sentenza della CGE del 2003 e diverse lettere di avvertimento inviate dalla Commissione, la Francia non ha trasporto integralmente la direttiva nel diritto nazionale. La Commissione chiederà ora alla CGE di irrogare un'ammenda giornaliera pari a 168.000 euro, da applicare a partire dal giorno della seconda sentenza pronunciata dalla Corte. Ai sensi dell'articolo 226 del Trattato, la Commissione può avviare procedure d'infrazione contro uno Stato membro che non rispetti gli obblighi imposti. La direttiva interessata disciplina le attività industriali e di ricerca, ed è finalizzata à tutelare l'ambiente e la salute umana dai potenziali pericoli degli esperimenti di biotecnologia condotti in laboratorio che utilizzano microrganismi geneticamente modificati. La legislazione nazionale della Francia non garantisce che: - siano elaborati piani d'emergenza per le popolazione vicine in caso di incidente; - i servizi di emergenza siano messi al corrente dei rischi; - i cittadini siano informati sulle misure di emergenza e sul corretto comportamento da adottare in caso di incidente; - sia mantenuta la confidenzialità delle informazioni suscettibili di danneggiare la posizione competitiva dell'azienda che richiede l'autorizzazione.
Paesi
Francia