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Previsioni positive per l'innovazione e gli investimenti nel settore europeo delle telecomunicazioni, sostiene una relazione

In base all'ultima relazione della Commissione sulla regolamentazione e i mercati europei delle comunicazioni elettroniche, l'innovazione e gli investimenti nel settore europeo delle telecomunicazioni hanno buone prospettive. Stando alla valutazione della Commissione, pubbli...

In base all'ultima relazione della Commissione sulla regolamentazione e i mercati europei delle comunicazioni elettroniche, l'innovazione e gli investimenti nel settore europeo delle telecomunicazioni hanno buone prospettive. Stando alla valutazione della Commissione, pubblicata il 20 febbraio, gli Stati membri hanno compiuto notevoli progressi nel recepimento della normativa del 2002 in materia di telecomunicazioni il cui obiettivo era aprire i mercati alla concorrenza. Di conseguenza gli operatori investono nelle nuove tecnologie al fine di ridurre i costi e sfruttare nuove opportunità. Il commissario per la Società dell'informazione e i mezzi di comunicazione Viviane Reding ha dichiarato: "La ricchezza di dati economici presenti nella relazione di quest'anno consentirà alla Commissione di effettuare una seria valutazione dell'impatto della normativa comunitaria del 2002 in materia di telecomunicazioni su cui si baserà un riesame delle stesse norme nel corso del 2006. "I miei obiettivi, nell'ambito del processo di riesame, consistono nel rafforzamento degli investimenti attraverso la concorrenza basata sulle infrastrutture, nella promozione dell'innovazione mediante l'apertura delle norme alle nuove tecnologie, e nel completamento del mercato unico tramite un'applicazione della normativa comunitaria più coerente in tutti i 25 Stati membri", ha affermato il commissario Reding. In particolare la relazione sottolinea la rapida crescita in Europa delle connessioni Internet a banda larga e la fulminea maturazione del mercato per i servizi di fonia mobile dove una crescita significativa è stata registrata perlopiù solo nei nuovi Stati membri. A livello di UE la penetrazione della telefonia mobile ha raggiunto quasi il 93 per cento e il 100 per cento in otto Stati membri. La relazione aggiunge che numerosi paesi dell'UE hanno già recepito virtualmente tutte le normative comunitarie in materia di telecomunicazione, mentre gli altri hanno realizzato notevoli pregressi. La Commissione aggiunge: "Una maggiore certezza normativa incoraggia gli investimenti di capitali transfrontalieri e le fusioni/acquisizioni [...] e i primi segni delle strategie di espansione paneuropea sono già visibili". Il commissario Reding ha giudicato positivi i progressi realizzati nell'apertura dei mercati nazionali delle telecomunicazioni, sottolineando però la necessità di compiere ancora passi avanti. La relazione inoltre mette in evidenza la necessità di ridurre i costi relativi al roaming internazionale quando il consumatore utilizza il telefono cellulare all'estero, di avviare campagne di sensibilizzazione per il numero unico di emergenza 112 e di evitare che un'eccessiva regolamentazione gravi sui servizi emergenti di telefonia attraverso Internet.

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