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Social innovation to improve physical activity and sedentary behaviour through elite European football clubs: European Fans in Training

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Sfruttare la passione calcistica dei tifosi per promuovere stili di vita più sani

Un progetto dimostra il detto secondo cui, per molti milioni di tifosi, il calcio è molto più di un gioco, realizzando un programma sanitario basato sulle evidenze tra diverse squadre europee.

Salute

EuroFIT ha sfruttato l’attaccamento dei tifosi calcistici alle proprie squadre allo scopo di migliorare la loro salute. Questo progetto sostenuto dall’UE ha impiegato le più recenti conoscenze nel campo delle scienze comportamentali e delle scienze sociali per attirare l’interesse degli uomini verso un cambiamento dello stile di vita che potrebbe durare per sempre. Alcuni uomini hanno lavorato insieme in squadra per apportare miglioramenti ai propri livelli di attività fisica, al regime alimentare, all’indice di massa corporea (BMI), al benessere, alla vitalità e ai biomarcatori della salute. I risultati hanno dimostrato una migliore salute generale per una popolazione difficile da raggiungere proveniente da ogni parte dello spettro socioeconomico. Un programma sanitario basato sulle evidenze EuroFIT è stato concepito allo scopo di aiutare gli uomini a mantenere cambiamenti dello stile di vita per almeno 12 mesi. Il programma, rivolto a gruppi di numero compreso tra i 15 e i 20 individui di sesso maschile, si è svolto all’interno degli stadi delle squadre coinvolte nel progetto attraverso 12 sessioni settimanali di 90 minuti che combinavano l’apprendimento interattivo di tecniche di cambiamento comportamentale con attività fisica graduale di gruppo. «Agli allenatori delle squadre è stata fornita una formazione della durata di due giorni affinché fossero in grado di presentare i contenuti del programma in un modo adatto agli adulti, e in particolare agli uomini. Alcuni elementi dell’insegnamento, come i consigli nutrizionali, sono stati adattati ai paesi specifici in base alle loro prassi», afferma la prof.ssa Sally Wyke, coordinatrice del progetto. I partecipanti hanno avuto la possibilità di scegliere tra una serie di strumenti, tra cui la definizione e la revisione degli obiettivi, la pianificazione delle azioni e l’auto monitoraggio, che mettevano in evidenza i benefici dei cambiamenti comportamentali rilevanti dal punto di vista personale. Nella formazione fisica è stato incluso il programma di prevenzione degli infortuni di FIFA 11+. Sono state inoltre condivise raccomandazioni e conoscenze nutrizionali per perdere peso. I materiali comprendevano manuali destinati agli allenatori e ai partecipanti. Sono state inoltre sviluppate tecnologie personali: un dispositivo che monitora l’attività fisica e il tempo trascorso in modo sedentario chiamato SitFIT, sviluppato da Pal Technologies, e un’applicazione basata sul gioco che offre supporto a livello sociale, chiamata MatchFIT. Il programma è stato testato da 1 113 partecipanti e 15 squadre provenienti da Paesi Bassi, Portogallo, Norvegia e Regno Unito nel corso di una sperimentazione controllata randomizzata. All’inizio e al termine dello studio (dopo 12 mesi) sono stati rilevati diversi parametri dei partecipanti, quali attività fisica, tempo trascorso in modo sedentario, regime alimentare, BMI, pressione arteriosa, benessere e qualità di vita; alcuni individui si sono inoltre sottoposti a prelievi di sangue. «EuroFIT ha consentito di raggiungere un notevole incremento nel livello di attività fisica, di ridurre il peso corporeo (BMI) e di migliorare aspetti quali regime alimentare, benessere, autostima e vitalità», afferma la prof.ssa Wyke. «La sperimentazione ha inoltre evidenziato che il programma è stato efficace nel lungo periodo sotto il profilo dei costi per quanto concerne rischi di tumore colorettale, malattie cardiovascolari, depressione, ictus e diabete». Il programma, tuttavia, non ha determinato una minore sedentarietà da parte degli uomini, misurata attraverso il tempo da loro trascorso seduti. «Dobbiamo enfatizzare non solo l’importanza di aumentare l’attività fisica, ma anche quella di diminuire il tempo che si trascorre seduti: mentre si guarda la televisione, ad esempio, sarebbe ogni tanto opportuno alzarsi e fare del moto», afferma la prof.ssa Wyke. Attualmente non vi sono orientamenti pubblici chiari volti a ridurre il tempo trascorso in modo sedentario, e la relazione tra elevati livelli di sedentarietà e salute è poco nota. Massimizzare l’impatto EuroFIT contribuisce alle politiche sanitarie dell’UE, ad esempio aiutando gli uomini a raggiungere gli obiettivi stabiliti dalle linee d’azione raccomandate dall’UE in materia di attività fisica e affrontando sfide sanitarie di primaria importanza cui gli uomini devono far fronte, come identificate nella relazione della Commissione europea su «Lo stato di salute degli uomini in Europa». In seguito alla sperimentazione principale, sei nuove squadre hanno testato la strategia di attuazione; in base alle loro esperienze, il team ha sviluppato un modello europeo di riproducibilità. Sono attualmente in corso alcuni aggiornamenti ai manuali destinati agli allenatori e ai partecipanti che anticipano il lancio a livello europeo, previsto per la primavera del 2019. EuroFIT sarà a disposizione delle squadre per un periodo di 12 mesi in seguito ad acquisto di licenza individuale o, nel caso di gruppi di squadre che vogliano servirsene, come la Federazione calcistica del Portogallo, di licenza di gruppo. La licenza sarà gestita dall’ONG European Healthy Stadia, che opera nel campo della sanità pubblica e dello sport, e sarà supportata dall’UEFA, l’organismo che presiede al calcio europeo.

Parole chiave

EuroFIT, calcio, sedentario, forma fisica, salute, regime alimentare, cambiamento comportamentale

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