Lancio del progetto GRID per l'Europa sudorientale
Il 1° maggio è stato lanciato il progetto SEE-GRID-2, poi oggetto di una riunione speciale tenutasi a Istanbul il 4 maggio. Il progetto, "South Eastern European Grid-Enabled eInfrastructure Development-2", migliora l'infrastruttura GRID esistente, SEE-GRID, che ha permesso di integrare gli Stati sudorientali nelle principali reti GRID dell'UE. Il progetto originale SEE-GRID ha consentito ai paesi della regione sudorientale dell'Europa di accedere alle infrastrutture di ricerca dell'Europa centrale e di usufruire pertanto dell'opportunità di colmare il "divario digitale" esistente tra gli Stati dell'Europa sudorientale e dell'Europa centrale. Le infrastrutture GRID, chiamate anche eInfrastructure, sono un metodo di condivisione di reti informatiche a banda larga finalizzate ad agevolare la ricerca, soprattutto quella di tipo collaborativo. Il sistema non solo consente di condividere facilmente le informazioni, in modo simile a Internet, ma permette anche la condivisione di potenza computazionale, offrendo ai ricercatori dell'Europa sudorientale la possibilità di utilizzare applicazioni che richiedono un'elevata capacità di esecuzione o memorizzazione, tra cui complesse simulazioni informatiche. L'infrastruttura SEE-GRID-2 sarà collegata alle principali reti GRID in Europa, come il progetto EGEE (Enabling Grids for E-science in Europe) per mezzo di GEANT. Valia Athanasaki, dell'ufficio di gestione del progetto SEE-GRID ad Atene, ha rilasciato un'intervista al Notiziario CORDIS. "SEE-GRID-2 è un progetto veramente diverso", ha spiegato. "SEE-GRID-1 era incentrato soprattutto sulla struttura in sé, mentre SEE-GRID-2 concerne principalmente le applicazioni. La prossima tappa prevede la raccolta di candidature, una per ogni paese dell'Europa sudorientale, e la scelta di quelle da sviluppare nell'ambito dell'infrastruttura SEE-GRID. In questo modo sarà possibile verificare la capacità di elaborazione del sistema, che prevediamo di ampliare, e la connettività con il sistema dell'Europa centrale". È la Rete greca per la ricerca e la tecnologia (GRNET) a coordinare SEE-GRID, che coinvolge numerosi partner della zona: l'Accademia albanese delle scienze, l'Università di Banja Luka (Bosnia-Erzegovina), IPP-BAS (Bulgaria), UKIM (ex Repubblica iugoslava di Macedonia), RBI (Croazia), MTA-SZTAKE (Ungheria), TUBITAK-ULAKBIM (Turchia), oltre al CERN, che svolge il ruolo di consulente per il progetto. Inoltre diversi istituti partecipano come terzi. SEE-GRID ha offerto a molti paesi dell'area l'opportunità di recuperare il tempo perduto a causa dei conflitti nella regione. Scopo secondario del progetto è inoltre il mantenimento della stabilità della zona tramite la cooperazione.
Paesi
Macedonia del Nord, Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Ungheria, Turchia