Progetto comunitario sviluppa kit diagnostico per combattere la diarrea infantile nei paesi in via di sviluppo
Un progetto finanziato dall'UE ha elaborato un kit per la diagnosi di due delle forme più gravi di diarrea infantile che colpiscono il terzo mondo, l'enteropathogenic E.coli (EPEC) e la Shigella. Secondo i ricercatori, il kit potrebbe rivoluzionare la diagnosi e il trattamento dell'infezione. La diarrea è provocata da organismi batteriologici, virali e parassiti, la maggior parte dei quali si diffonde a causa dell'acqua contaminata e di condizioni di vita non igieniche. È un fenomeno che si osserva raramente nella maggioranza delle persone che vivono nei paesi sviluppati dove c'è ampia offerta di sistemi igienico-sanitari, l'accesso all'acqua potabile è elevato e il livello di igiene personale e delle abitazioni è relativamente alto. Nei paesi del terzo mondo, invece, tale malattia è dilagante, fatto, questo, che non ha nulla di sorprendente se si considera che circa 1,1 miliardi di persone non hanno accesso a fonti idriche adeguate e 2,4 miliardi non dispongono di impianti igienico-sanitari di base. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), nel complesso la diarrea miete ogni anno circa 2,2 milioni di vittime, soprattutto bambini dei paesi in via di sviluppo. Il progetto EACH.CHILD ha ricevuto un finanziamento di 1 Mio EUR a titolo del tema "cooperazione scientifica internazionale" (INCO) del Quinto programma quadro (5PQ), il cui obiettivo era esplorare eventuali soluzioni diagnostiche riguardo a due specifici batteri, l'EPEC, che può provocare una diarrea persistente per 14 giorni, e la Shigella, che può portare alla dissenteria. Considerati insieme, sono il fattore scatenante di circa il 20 per cento dei casi di diarrea, che colpiscono soprattutto bambini di età inferiore ai 5 anni nei paesi del terzo mondo. Peter Williams è docente di microbiologia presso il dipartimento di genetica dell'Università di Leicester, nonché coordinatore del progetto, e spiega il motivo per cui è così urgente scoprire un nuovo metodo per individuare questi ceppi di batteri: "All'inizio tutti i casi di diarrea presentano gli stessi sintomi, e in genere per i bambini vengono adottate terapie di reidratazione orale, che sono poco costose e ovviano alla perdita di liquidi dovuta alla diarrea. Ma le infezioni scatenate dall'EPEC e dalla Shigella di solito non rispondono alla terapia di reidratazione orale, in quanto si tratta di forme della malattia molto più gravi e se anche non provocano il decesso possono spesso causare danni irreversibili che interferiscono con la crescita e lo sviluppo del bambino". "La prassi attualmente seguita nella maggior parte degli ospedali indiani si limita a esaminare la presenza di E. coli e Shigella qualora i sintomi del bambino non siano scomparsi entro tre giorni dall'inizio di una terapia di reidratazione orale. Di norma, per i risultati degli esami si devono attendere altri tre giorni, intervallo di tempo durante il quale la malattia potrebbe progredire a uno stadio molto grave", ha dichiarato Williams. Consapevoli della necessità di rispondere in tempi rapidi all'infezione, i ricercatori del consorzio hanno concentrato la loro attività sullo sviluppo di un metodo volto a individuare la presenza dei batteri EPEC e Shigella, affinché sia possibile sottoporre immediatamente a terapia i piccoli pazienti che ne hanno bisogno. Il consorzio del progetto afferma che questo nuovo strumento diagnostico non solo sarà veloce e potente, ma anche economicamente accessibile, un fattore determinante dal momento che è pensiero diffuso che gli interventi medici che hanno un costo superiore ai 50 centesimi di dollaro non sono attuabili nei paesi in via di sviluppo. I ricercatori sostengono che il loro strumento taglierà anche i costi per le cure grazie all'integrazione di un dispositivo che determinerà in poco tempo i profili di resistenza antibiotica consentendo in questo modo di somministrare gli antibiotici adeguati. Il kit diagnostico è attualmente in prova presso quattro ospedali indiani ed è in fase di sviluppo un'altra versione da immettere sul mercato.
Paesi
India, Regno Unito