Skip to main content

Article Category

Intervista

Article available in the folowing languages:

La misurazione dell'impossibile

Le misurazioni sono alla base della scienza, ma come si misura il soggettivo? La scienza può usare i progressi tecnologici per scoprire le stranezze e gli aspetti imponderabili della mente umana e il modo in cui le persone interagiscono col mondo? La risposta è che la scienza ...

Le misurazioni sono alla base della scienza, ma come si misura il soggettivo? La scienza può usare i progressi tecnologici per scoprire le stranezze e gli aspetti imponderabili della mente umana e il modo in cui le persone interagiscono col mondo? La risposta è che la scienza sta facendo un tentativo in tal senso. Un nuovo insieme di progetti di ricerca comunitari sta esaminando l'interfaccia tra diverse discipline e l'esperienza umana; in un luogo indefinito tra psicologia, ingegneria e fisiologia si situa la misurazione dell'impossibile. I progetti "Measuring the Impossible" (ossia, misurare l'impossibile) si propongono, tra le altre cose, di quantificare la "naturalezza" e le reazioni psicologiche alla musica, di misurare obiettivamente il suono, di comprendere il linguaggio emotivo del corpo, di testare l'affidabilità della memoria umana, di calcolare il grado di divertimento dei videogiochi, e così via. Si potrebbe dire che tentano di oggettivare il soggettivo. Un siffatto elenco potrebbe sembrare bizzarro a prima vista, ma i risultati avranno un impatto significativo sulle tecnologie emergenti, in particolare sul modo in cui interagiamo col mondo, e conferiranno impulso all'innovazione comunitaria. I metodi scientifici ci impongono di pensare al motivo per cui qualcosa accade - un'ipotesi - e poi di verificare tale presupposto. E se tuttavia i rilevamenti richiesti fossero semplicemente troppo difficili e soggettivi o comuni a troppe discipline? Nuovi approcci a tali questioni apparentemente impossibili porteranno a perfezionamenti inimmaginabili nel mondo che ci circonda. Le applicazioni sono varie, dall'attività commerciale ai prodotti, ai processi di produzione, fino all'aspetto e alle sensazioni suscitate dal mondo attorno a noi. In una parola, la qualità. Nel libro "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta", lo scrittore Robert Pirsig meditava sull'idea della qualità. "[...] noi organismi avanzati rispondiamo al nostro ambiente inventando molte analogie meravigliose. Inventiamo la Terra e i paradisi, gli alberi, le pietre e gli oceani, le divinità, la musica, le arti, la lingua, la filosofia, l'ingegneria, la civiltà e la scienza. Le chiamiamo realtà analoghe [...]. Eppure ciò che ci induce a inventare le analogie è la qualità. La qualità è lo stimolo continuo con cui il nostro ambiente ci spinge a creare il mondo in cui viviamo", scrive. Il concetto di qualità sopraffece Pirsig e causò in lui una pazzia profonda, ma fortunatamente temporanea. Con l'impiego della tecnologia e degli approcci atipici alle discipline consolidate, mescolati con scienze più moderne quali la teoria del caso, il concetto stesso di qualità può essere scomposto e analizzato, a vantaggio della sanità mentale di Pirsig, se fosse stato un ricercatore ai giorni nostri. Alcuni hanno denominato tale approccio misurazione "leggera" o sensoriale, per distinguerla dalla misurazione "pesante" necessaria per inviare i satelliti nello spazio, misurare i nanotubi o sviluppare vaccini per il virus dell'HIV. L'entusiasta Carlos Saraiva Martins della DG Ricerca della Commissione europea è responsabile dell'insieme dei progetti "Measuring the Impossible", un'iniziativa NEST (scienze e tecnologie nuove ed emergenti). "Per tutti i fenomeni multidimensionali occorre sapere come vengono percepite le cose. Ad esempio, in un aeroporto si può registrare il numero dei decibel, la frequenza dei voli, ma ciò potrebbe non corrispondere al modo in cui il tutto viene percepito da coloro che abitano nelle vicinanze. Occorrono approcci metodologici per fornire le risposte corrette", ha dichiarato. Le applicazioni di tale programma sono varie, e spesso sono riconducibili alla qualità. Saraiva Martins ha fatto l'esempio dei tessuti, un settore in cui non ha alcuna esperienza, mentre sua moglie ha una capacità particolarmente sviluppata di distinguere immediatamente la qualità dei diversi articoli. "[La qualità] è sempre soggettiva, ma possiamo tentare di capire il tessuto stesso, fornendo spunti alla progettazione affinché trasmetta la sensazione desiderata. Si tratta di ricerca industriale per il futuro meno immediato". Saraiva Martins si è soffermato su alcune nuove idee ricevute dalla Commissione in risposta all'invito a presentare proposte del Sesto programma quadro (6PQ). "Questo tipo di fenomeno metodologico diventava sempre più evidente, mi riferisco alla misurazione di beni immateriali, quali l'intelligenza dei collaboratori", ha affermato. "Avevamo un limite, e in base al giudizio formulato tali progetti non rientravano nei parametri dell'invito. Sono stati tutti respinti". Saraiva Martins era convinto che le proposte rifiutate avessero più meriti di quelli concessi dal sistema. Avvertiva che alcune di esse lasciavano intravedere qualcosa di diverso e molto interessante. "Dopo aver consultato scienziati esterni e aver tenuto tre seminari di brainstorming, è emerso con chiarezza che NEST poteva reagire attivamente a tali approcci, e abbiamo inserito "Measuring the Impossible" nell'iniziativa NEST PATHFINDER della Commissione europea", ha affermato. Il suo appello è andato a buon fine, e l'invito è stato accolto, con un compito così definito: "L'iniziativa in questione si propone di sostenere la ricerca interdisciplinare e metodi investigativi nuovi che potrebbero offrire prospettive per far progredire la misurazione di fenomeni multidimensionali mediati dall'interpretazione e/o dalla percezione umane". E così è avvenuta la svolta. "Una volta avviati, la giuria non poteva più giudicare insensati i nostri progetti, e ha selezionato i migliori", dichiara. A prima vista le applicazioni potrebbero sembrare bizzarre, ma non per Andy Henson, del National Physical Laboratory britannico che, oltre a misurare nanotubi, effetti quantistici e simili, si è trovato regolarmente a indagare su fenomeni atipici quali, "la lucentezza dei gatti o, più frequentemente, le autorità di una città ci chiedono come illuminare al meglio un centro urbano, o sviluppare uniformi militari mimetiche che funzionino negli spettri visibili e infrarossi", spiega. Il National Physical Laboratory guida il progetto MONAT (misurazione della naturalezza), avendo dato il via al concetto, e gestirà il sito Internet aperto per la nuova rete "Measuring the Impossible", MINET, coordinata dall'Università di Stoccolma. "La sfida consiste nell'incrociare tra loro percorsi e discipline", spiega Henson. "Un metrologo non si confronta di solito con uno psicologo o un fisiologo, anzi, non comprendiamo nemmeno i rispettivi linguaggi. Tali progetti creeranno una sinergia reciproca e porteranno a un approccio metrologico più rigoroso che si addentrerà in aree in cui spesso l'unico strumento attualmente disponibile è il test di gruppo". Benché tali progetti siano sicuramente impegnativi, i risultati potrebbero essere considerevoli. "Un progetto tradizionale potrebbe dedicarsi al miglioramento di una piccola parte, quale un componente per un'ala di aeroplano, generando vantaggi pari a una frazione di una percentuale. La qualità percepita è però diversa. Se mia moglie può scegliere istantaneamente i tessuti di migliore qualità in un negozio, forse tale valore aggiunto potrebbe essere sfruttato per la progettazione", osserva Henson, associandosi a quanto sostenuto da Saraiva Martins. Prosegue: "Un prodotto è un articolo binario, è dotato di un valore percepito e si vende bene, oppure rimane sullo scaffale e il cliente si rivolge all'offerta di un concorrente, è tutto o niente. Per di più, la gente è disposta a pagare un sovrapprezzo significativo per la qualità, ma solo se ne avverte inconfutabilmente la presenza". Stiamo ancora imparando come inserire la qualità nell'equazione di un prodotto come parte integrante della progettazione. La scienza della complessità ha indotto le persone a pensare in modo non convenzionale, ma fino a poco tempo fa, purtroppo, il potere di calcolo era semplicemente insufficiente per elaborare informazioni altamente complesse e trasformarle in qualcosa di sensato. Ora è possibile e accessibile, e i sognatori di una volta hanno materiale su cui lavorare. L'esperienza reale offre svariati esempi. "Durante la misurazione della comodità, i progettisti dei treni veloci hanno scoperto che ai passeggeri mancava percepire il movimento del treno, ossia il viaggio era troppo privo di scossoni e la perfezione rovinava in un certo senso l'esperienza", ha affermato Saraiva Martins. "Perché non accentuare gli spigoli, aumentare la sensazione di velocità e rendere più intensa l'esperienza?", chiede. Questo è ciò che gli esperti di marketing definiscono "valore aggiunto". "Measuring the Impossible" si propone di eliminare lo spazio vuoto tra oggettivismo ed empirismo, semplicemente colmandolo. Al giorno d'oggi, quando le società provano nuovi prodotti ricorrono ai test di gruppo per valutare l'appetibilità di un articolo. "Tale metodo ha insito uno svantaggio: è valido oggi, ma non domani. Misura un'opinione mediana nella sua immediatezza. I prodotti efficaci e innovativi sfidano e fanno progredire il gioco", dichiara Henson. Poiché l'Europa odierna si è resa conto di essere in ritardo a causa dei bassi costi offerti dalle economie emergenti e della concorrenza più agguerrita delle economie mature, tale nuovo approccio potrebbe aiutare l'Europa a mantenere salda la sua posizione competitiva. Progetti quali "Measuring the Impossible" si propongono di scavalcare la concorrenza mediante l'innovazione. Henson spiega: "Gli articoli di successo hanno qualcosa di speciale, ciò che noi chiameremmo qualità percepita, che nel tempo potrebbe addirittura contagiare un intero marchio. Quel 'qualcosa' può pertanto tradursi in un enorme premio in termini di valore, non certo limitato a una frazione di percentuale; basta vedere il successo riscosso dagli iPod [di Apple]. Come economia dobbiamo colpire nel segno più frequentemente e al primo tentativo, e a tal fine dobbiamo comprendere, vale a dire misurare, ciò che al giorno d'oggi sembra impossibile". Un approccio del genere si inserisce perfettamente nella nozione di "mercati di punta", compresa nel progetto di innovazione europea, la relazione Aho, presieduta dall'ex primo ministro finlandese Esko Aho. Tuttavia, neppure in Finlandia c'è ancora il sostegno nazionale a queste nuove forme di ricerca. La neuroscienziata Minna Huotilainen, del dipartimento di psicologia dell'Università di Helsinki, ha presentato con il progetto BrainTuning un'offerta vincente per uno degli inviti di "Measuring the Impossible". Tale progetto esamina la psicologia e la musica, e in particolare la valutazione della musica utilizzando strumenti di ricerca cerebrali. è a metà strada tra psicologia, musicologia e ricerca cerebrale, ne prende in esame i diversi temi e analizza lo sviluppo cerebrale e le risposte emotive alla musica. "Nel nostro caso questo [l'invito "Measuring the Impossible"] è l'unico modo per farlo. I fondi nazionali non ci avrebbero finanziato [...]. Fare progressi in questo campo è molto importante per noi", dichiara. "Nel mio campo, la neuroscienza, se si vuole studiare lo sviluppo si può svolgere attività di ricerca sfruttando i fondi nazionali ed esaminando lo sviluppo del linguaggio e magari facendo qualche incursione nella musica, il tutto però nel rispetto dei parametri convenzionali", spiega. Minna Huotilainen voleva tuttavia dedicarsi alla ricerca interdisciplinare. "A mio parere, i progressi scientifici e i veri e propri passi da gigante si compiono se si trovano persone interessate a due campi diversi". Ritiene inoltre che gli studi interdisciplinari siano essenziali per evitare la ripetizione di ricerche preziose, e per applicare gli studi da un'area all'altra. "Qualcuno potrebbe aver trovato la risposta in un ambito, ma i ricercatori di altri settori potrebbero non esserne al corrente; i ricercatori non comunicano tra loro. In questo modo si possono utilizzare le informazioni raccolte in altri campi". Secondo Andy Henson, l'idea farà progredire rapidamente i prodotti al consumo. "Per mettere a punto prodotti superiori, occorre competere sulla qualità percepita [...]. Altri impieghi riguardano la medicina legale e l'individuazione dei falsi", afferma. In passato, "non era considerata una voce finanziabile dal programma quadro", spiega Henson. "Essere ambiziosi significa assumere rischi. è una delle aree in cui i progetti traducono la teoria in realtà e innovano. Dalle scienze all'innovazione, gli sviluppi si presteranno all'agenda dell'innovazione", osserva. La ricerca è soltanto agli inizi; la dottoressa Huotilainen ha precisato che BrainTuning si trova attualmente nella fase di raccolta dei dati. Saraiva Martins considera "Measuring the Impossible" la soluzione per colmare la lacuna classica tra oggettivismo ed empirismo. "Dovremmo fare molte altre cose, è nostro compito, per riunire i due mondi", spiega. Preparatevi alle sorprese. Progetti selezionati: - MindBridge - misurare la coscienza. Si propone di colmare l'ampia lacuna tra psicologia e neuroscienza, tra esperienza soggettiva e osservazione oggettiva. - MONAT - misurazione della "naturalezza". - PERCEPT - coscienza percettiva - dall'apprezzamento tecnico a quello artistico, correlando le risposte comportamentali alle vie neurali. - SynTex - misurazione delle sensazioni e delle aspettative associate alla consistenza.

Articoli correlati