Programma UE utilizzato come modello nella lotta ai contenuti web illegali e dannosi
Un programma dell'UE ha ottenuto risultati tanto soddisfacenti nella lotta ai contenuti web illegali e dannosi da essere preso a modello in altre regioni del mondo. Il programma Safer Internet, la cui efficacia è stata oggetto di grande apprezzamento a seguito di una valutazione indipendente, viene ora preso a modello nella lotta ai contenuti on-line dannosi in molti paesi della regione asiatica, del Pacifico e in America Latina e del Nord, per la sua capacità di garantire il rispetto della libertà di espressione. «Abbiamo fatto grandi e rapidi progressi», afferma Viviane Reding, commissario della Società dell'informazione e dei mezzi di comunicazione. «Per molti anni il programma Safer Internet ha contribuito con successo all'utilizzo più sicuro di Internet e di altre tecnologie on-line, in particolare da parte dei bambini, e alla lotta ai contenuti illegali e dannosi, da materiale pedopornografico a contenuti di stampo razzista. La Commissione ha inoltre incoraggiato il settore industriale ad una maggiore proattività nella gestione della sicurezza dei minori». Tra i più importanti risultati del programma vi sono una rete europea di 21 linee dirette («hotline») nazionali per utenti finali, grazie alle quali sotto anonimato è possibile riportare informazioni su contenuti Internet illegali, e la creazione di 23 nodi di sensibilizzazione nazionali volti a promuovere un più sicuro utilizzo di Internet tra bambini, genitori e insegnanti. Secondo l'INHOPE, l'associazione internazionale che riunisce i fornitori di hotline, nel 2005 le forze dell'ordine nazionali e internazionali hanno ricevuto circa 65 000 segnalazioni per ulteriori azioni e indagini. Per consolidare tali risultati, il programma dell'UE «Safer Internet plus» (2005-2008) promuoverà la creazione di «hotline integrate e nodi di sensibilizzazione». A partire dal 2007 verranno inoltre finanziati progetti pilota per incoraggiare la cooperazione tra hotline e forze dell'ordine. La Commissione ha anche chiesto un maggior sostegno da parte degli Stati membri nel sensibilizzare gli utenti finali all'uso delle linee dirette e nel promuovere una maggiore cooperazione tra i gestori di queste ultime e gli altri attori coinvolti, in particolare organi di polizia e fornitori di servizi Internet. Un riscontro da parte dei minori è fondamentale per identificare i problemi ed elaborare soluzioni appropriate. Il nuovo progetto EU Kids online finanziato dall'UE ha lo scopo di migliorare la conoscenza del comportamento dei bambini su Internet e la loro attuale percezione dei rischi esistenti. Per sensibilizzare gli utenti, in particolare genitori e scuole, all'utilizzo di strumenti di filtraggio, la Commissione sta anche finanziando la valutazione del software di filtraggio e dei servizi attualmente disponibili (SipBench), valutazione i cui primi risultati sono previsti per dicembre di quest'anno.