I ministri delle Finanze accolgono con favore i progressi realizzati rispetto agli obiettivi di Lisbona
I ministri delle Finanze degli Stati membri dell'UE, riuniti nel Consiglio Ecofin a Bruxelles il 28 novembre, hanno descritto i progressi generali compiuti nei confronti degli obiettivi di Lisbona definendoli «incoraggianti», ma hanno esortato a fare di più, in particolare per la promozione degli investimenti privati nella ricerca e sviluppo (R&S). Nel dibattito sull'attuazione da parte degli Stati membri dei programmi nazionali di riforma (PNR) per il periodo 2005-2008, i ministri si sono detti soddisfatti di molte riforme, che stanno già dando i primi frutti. In particolare, hanno guardato con favore ai progressi compiuti dagli Stati membri nel creare le condizioni adeguate per promuovere le prestazioni europee nel campo dell'innovazione, sottolineando gli sforzi intrapresi per intensificare la cooperazione nella ricerca tra industria e mondo accademico, per sviluppare un sistema di diritti di proprietà intellettuale «equilibrato e di facile utilizzo» e per garantire l'accesso ai capitali, soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI). Tuttavia gli Stati membri non devono dormire sugli allori, hanno rilevato i ministri. «L'Europa dovrebbe sfruttare le prospettive economiche attualmente piuttosto favorevoli per ampliare le riforme già avviate e concentrarsi sulle aree nelle quali si registrano progressi limitati», si legge nella dichiarazione del Consiglio. I ministri hanno posto l'accento sulla necessità di promuovere maggiori investimenti privati nella R&S, alludendo all'obiettivo generale dell'Unione di diventare l'economia più competitiva del mondo entro il 2010. Hanno inoltre affermato che andrebbe dedicata particolare attenzione al sostegno all'innovazione nel settore terziario e alla creazione di un ambiente propizio all'innovazione per le imprese. Inoltre, «gli Stati membri dovrebbero impegnarsi per massimizzare i rendimenti delle iniziative di innovazione migliorando la qualità delle loro misure politiche, soprattutto l'efficacia della spesa per la ricerca pubblica» si sottolinea nella dichiarazione. Si è anche parlato della necessità di aumentare l'occupazione, creare un mercato unico dell'energia pienamente integrato e mantenere lo slancio della riforma del quadro normativo.