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Ministri europei dell'Ambiente chiedono una politica industriale comunitaria più verde

Nell'ambito di una riunione informale a Essen (Germania), i ministri dell'Ambiente dell'Unione europea visto il cambiamento climatico e dell'inquinamento ambientale, hanno chiesto di adottare una politica industriale comunitaria più verde. I ministri concordano sul fatto che...

Nell'ambito di una riunione informale a Essen (Germania), i ministri dell'Ambiente dell'Unione europea visto il cambiamento climatico e dell'inquinamento ambientale, hanno chiesto di adottare una politica industriale comunitaria più verde. I ministri concordano sul fatto che all'Unione europea occorra concentrarsi maggiormente sul miglioramento dell'efficienza energetica e delle risorse, sulla promozione dell'ecoinnovazione e su una più rapida diffusione delle tecnologie ambientali in tutti i settori. «Non desideriamo soltanto che l'Unione europea diventi l'economia più competitiva del mondo, ma vogliamo anche essere pionieri per quanto riguarda l'efficienza delle risorse e l'innovazione ecologica», ha affermato Sigmar Gabriel, ministro federale dell'Ambiente, al termine delle due giornate di discussioni. Secondo il ministro Gabriel, «le tecnologie ambientali svolgono già un ruolo importante per la crescita e l'occupazione in Europa. Il loro volume di mercato complessivo raddoppierà passando da circa 1 000 Mrd EUR nel 2005 a circa 2 200 Mrd EUR entro il 2020. I responsabili politici devono operare nella giusta direzione, al fine di garantire che l'Europa possa mantenere la sua leadership tecnologica ed economica in questo comparto. Il concetto di politica industriale ecologica è la risposta economica alla domanda ecologica». I ministri hanno espresso il loro sostegno a favore di una serie di misure specifiche, sottolineando che è di fondamentale importanza migliorare il sistema di scambio europeo delle quote di emissione. Ritengono che le quote di emissione debbano essere attribuite in larga misura sulle basi di metodi di calcolo uniformi. L'assegnazione di quote non dovrebbe più essere gratuita, le quote dovrebbero invece essere messe all'asta. I ministri hanno inoltre sollecitato norme dinamiche al fine di fornire un forte incentivo di mercato per le innovazioni efficienti dal punto di vista energetico, per esempio per gli elettrodomestici. «Abbiamo bisogno di una concorrenza continua per la soluzione più efficace, basata sul modello dell'approccio "top runner" che è stato sperimentato con successo in Giappone. Con tale metodo, il prodotto più efficace stabilisce i criteri che tutti gli altri fornitori devono seguire», ha spiegato il ministro Gabriel. È stato anche raggiunto un accordo sulla necessità per gli Stati membri di concentrarsi maggiormente sui prodotti rispettosi dell'ambiente nel contesto delle proprie politiche in materia di appalti pubblici, contribuendo in questo modo ad aumentare le opportunità di mercato delle ecoinnovazioni. I ministri hanno infine affermato che si dovrebbero anche intensificare le attività di ricerca, in particolare nel campo delle tecnologie energetiche sostenibili.

Paesi

Germania