Commissione: avviata la consultazione sulla politica industriale sostenibile
La Commissione europea ha avviato una consultazione sul consumo e sulla produzione sostenibili nonché sulla politica industriale sostenibile. Gli interventi effettuati nel corso della consultazione verranno impiegati dalla Commissione per preparare i piani d'azione che riguardano queste tematiche. In un documento di riferimento della consultazione la Commissione ha osservato che le attuali tendenze di consumo e di produzione stanno causando un rapido esaurimento di fonti naturali come le riserve di petrolio e gli stock ittici e stanno generando un significativo degrado ambientale. Anche se con le nuove tecnologie i nuovi prodotti sono sempre più efficienti, questo vantaggio viene controbilanciato da un aumento del consumo. «Per far fronte a questa sfida è necessario fare passi avanti nello sviluppo tecnologico e nell'innovazione», ha affermato la Commissione. «Inoltre dobbiamo modificare le nostre tendenze di consumo.» La Commissione intende sviluppare una politica industriale sostenibile che farà suo il concetto di trasformare le sfide ambientali in opportunità economiche per la società. Le principali questioni ambientali identificate dalla Commissione sono il cambiamento climatico e un'economia a basse emissioni di carbonio; l'impiego sostenibile ed efficiente delle risorse naturali, dell'energia e dei materiali; la graduale eliminazione di sostanze pericolose e dei materiali a rischio nei processi produttivi e nei prodotti. Secondo la Commissione i piani d'azione terranno in considerazione la competitività, l'energia e gli aspetti ambientali e sociali. La consultazione focalizzerà l'attenzione su cinque tematiche chiave in cui, secondo la Commissione, è possibile fare progressi. Al primo posto figura la «promozione dell'innovazione». In tale ambito la Commissione fa riferimento all'Istituto europeo di tecnologia, al Programma per la competitività e l'innovazione e al Settimo programma quadro come strumenti che potrebbero contribuire a dare slancio all'innovazione. Le iniziative tecnologiche congiunte, che uniscono i finanziamenti dell'UE e dell'industria, e l'articolo 169, che riunisce i fondi nazionali, vengono messi in evidenza come importanti strumenti di mobilitazione di fondi pubblici e privati. La Commissione auspica inoltre una «maggiore e più stretta» collaborazione tra ricerca, istruzione superiore e imprese. Oltre a ciò, la Commissione ha osservato che la sua iniziativa a favore dei mercati «guida», che presenterà a dicembre, potrebbe anche contribuire a raggiungere gli obiettivi di tutela ambientale. Altri campi d'azione messi in rilievo comprendono la creazione di un mercato interno dinamico per prodotti a migliore rendimento, una produzione più pulita, un consumo più intelligente e mercati globali.