I ricercatori USA esprimono preoccupazione per la fuga dei cervelli
Alcuni ricercatori statunitensi hanno dimostrato che un numero sempre crescente di brevetti è presentato negli Stati Uniti da cittadini stranieri. L'équipe è preoccupata poiché le rigide restrizioni in materia di visti non consentono agli inventori di rimanere negli Stati Uniti. «Gli Stati Uniti stanno preparando il campo per una massiccia fuga di cervelli al contrario. Se attenderemo cinque anni per riformare l'immigrazione, troveremo ancora qui i clandestini e le persone non qualificate, ma coloro che offrono un contributo importante se ne saranno andati», afferma il ricercatore statunitense Vivek Wadhwa, che ha appena portato a termine uno studio sui brevetti internazionali. Il dott. Wadhwa dell'Università di Duke, assieme ad altri colleghi delle università di Harvard e New York, ha creato una banca data degli inventori che hanno presentato richieste di brevetto presso l'Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (WIPO) tra il 1998 e il 2006. I risultati indicano che i brevetti presentati negli USA da cittadini stranieri si sono triplicati nello scorso decennio. L'équipe è tuttavia preoccupata poiché le restrizioni sui visti permanenti stanno obbligando molti degli imprenditori a fare i bagagli e lasciare gli Stati Uniti. «Sono arrivate negli USA persone estremamente qualificate cui abbiamo offerto una formazione sul modello aziendale e commerciale americano per poi obbligarle a tornare nel loro paese e iniziare a farci concorrenza», afferma il dott. Wadhwa. «Le aziende perdono talenti e i lavoratori sono indignati e arrabbiati: è una situazione controproducente per tutti.» Lo studio ha rilevato che nel 1998 il 7,3% dei brevetti WIPO era stato presentato da cittadini stranieri. Tale dato nel 2006 era più che triplicato, raggiungendo il 24,2%.
Paesi
Stati Uniti