La Commissione istituisce il gruppo ad alto livello sulla competitività dell'industria chimica europea
La Commissione europea ha costituito il gruppo ad alto livello sulla competitività dell'industria chimica europea con l'impegno di garantire la prosperità futura di un settore che rappresenta il 5% del PIL europeo. A seguito della recente approvazione della nuova normativa in materia di salute e sicurezza nel settore, nota come REACH, le parti interessate ad alto livello del settore chimico si sono incontrate a Bruxelles per la prima di una serie di riunioni tese a incentivare la competitività del settore. Secondo il presidente del gruppo e vicepresidente della Commissione europea Günter Verheugen, «il settore chimico dell'UE è oggi leader a livello mondiale e contribuisce in misura notevole alla crescita e all'occupazione in Europa». Come emerge da alcuni chiari segnali, tuttavia, la chimica sta affrontando sfide senza precedenti, sia per gli effetti del cambiamento globale che per le aspettative dei cittadini. «Con questa iniziativa vogliamo garantire le condizioni quadro adatte affinché il settore chimico continui a operare e a investire nell'UE su base sostenibile», ha affermato Verheugen. La nuova iniziativa avrà tre obiettivi. Il primo è rafforzare la competitività del settore valutando come continuare ad attrarre investimenti in Europa al fine di mantenere elevati come oggi i livelli occupazionali del settore. Il secondo obiettivo è individuare strategie per migliorare l'immagine pubblica del settore chimico. Secondo la Commissione, benché la chimica offra un contributo significativo alla vita quotidiana dei cittadini sia attraverso i settori tradizionali come quello agricolo, edilizio e tessile, sia attraverso quelli tecnologicamente avanzati, come quello automobilistico, dell'assistenza sanitaria moderna e dell'elettronica, essa è ancora vista dalla società in una luce negativa. Infine, il gruppo valuterà come adeguare questo settore ad alta intensità energetica alle sfide poste dal cambiamento climatico, cercando al tempo stesso di sfruttarne il potenziale in termini di sviluppo di tecnologie a risparmio energetico come i biocarburanti. Il gruppo dovrebbe inoltre elaborare un pacchetto di raccomandazioni specifiche per il settore nella primavera del 2009.