Skip to main content

Article Category

Notizia

Article available in the folowing languages:

I governi introducono sgravi fiscali per stimolare l'innovazione

Dall'ultimo quadro di valutazione per il 2007 su scienza, tecnologia e industria dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) risulta che un numero sempre maggiore di governi sta offrendo alle imprese sgravi fiscali al fine di stimolare l'innovazione....

Dall'ultimo quadro di valutazione per il 2007 su scienza, tecnologia e industria dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) risulta che un numero sempre maggiore di governi sta offrendo alle imprese sgravi fiscali al fine di stimolare l'innovazione. Secondo i risultati dell'indagine, nel 2006 due terzi dei 30 paesi dell'OCSE hanno previsto contributi fiscali a favore delle imprese, rispetto ai 12 del 1995. Si è registrata, inoltre, una tendenza ad aumentare la portata dei contributi. In Europa, Spagna e Portogallo offrono le sovvenzioni più generose, distinguendo poco fra quelle previste per le piccole imprese e quelle destinate alle imprese maggiori. I Paesi Bassi tendono a offrire importi più cospicui per le piccole imprese che alle omologhe di maggiori dimensioni. Gli investimenti nella ricerca e sviluppo (R&S) hanno continuato ad aumentare dimostrandosi più elevati per istruzione e R&S che per il software nella maggior parte delle economie dell'OCSE. Tuttavia, la crescita della spesa a favore della R&S è rallentata a partire dalla seconda metà degli anni '90. La spesa lorda totale nella R&S è cresciuta ad un ritmo del 4,6% l'anno in termini reali fra il 1995 e il 2001, me meno del 2,2% l'anno fra il 2001 e il 2005. Nel 2005 vi erano 3,9 milioni di ricercatori nei paesi OCSE, i due terzi dei quali impiegati dal settore imprenditoriale. La percentuale di ricercatori che lavorano nel comparto privato diverge ampiamente fra i vari paesi. Negli USA, quattro su cinque ricercatori lavorano per il settore delle imprese. Il dato per il Giappone è di due terzi. Nell'UE, solo uno su due ricercatori è attivo nel settore privato. Il numero di ricercatori del settore privato è aumentato più rapidamente nei paesi più piccoli dell'OCSE, fra cui Spagna, Portogallo, Grecia, Islanda e Nuova Zelanda. Il quadro di valutazione indica un netto aumento della globalizzazione per quanto riguarda l'innovazione. La collaborazione a livello internazionale dei coautori delle pubblicazioni scientifiche si è triplicata fra il 1995 e il 2005, mentre la cooperazione transfrontaliera sulle invenzioni si è quasi raddoppiata nell'ambito delle invenzioni totali in tutto il mondo fra il biennio 1991-1993 e il biennio 2001-2003.

Articoli correlati