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Intervista

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La scienza come strumento per la diplomazia internazionale

Lo scorso anno l' AAAS (American Association for the Advancement of Science) ha creato il Centro per la diplomazia scientifica (Center for Science Diplomacy). In un'intervista rilasciata a Notiziario CORDIS, il direttore del centro, Vaughan Turekian, ha parlato dell'attività s...

Lo scorso anno l' AAAS (American Association for the Advancement of Science) ha creato il Centro per la diplomazia scientifica (Center for Science Diplomacy). In un'intervista rilasciata a Notiziario CORDIS, il direttore del centro, Vaughan Turekian, ha parlato dell'attività svolta e spiegato il motivo per cui ritiene che l'Europa costituisca uno dei migliori esempi dei risultati ottenibili attraverso la diplomazia scientifica. Ma cosa significa "diplomazia scientifica"? Secondo quanto affermato dal dottor Turekian, la diplomazia scientifica nel senso più ampio del termine rappresenta "l'uso e l'applicazione della cooperazione scientifica per stabilire contatti e rafforzare le relazioni tra le società che hanno un interesse particolare a concentrare la propria attività in ambiti in cui altrimenti non è possibile raggiungere un impegno ufficiale." Il centro, che è stato fondato da poco, sta lavorando soprattutto per creare la consapevolezza all'interno delle comunità scientifiche e sul piano politico (nazionale e internazionale) sulle modalità con cui la cooperazione e l'impegno profuso a livello scientifico possono condurre a una maggiore fiducia e a stabilire nuove relazioni. In una recente conferenza relativa al potenziale di una più ampia cooperazione tra Stati Uniti e Iran nell'ambito della ricerca, alcuni rappresentanti delle università americane si sono dimostrati fortemente interessati a stabilire relazioni con i loro omologhi iraniani. Stati Uniti e Iran presentano diversi problemi comuni: per esempio, essendo paesi esposti a un elevato rischio sismico, entrambi sono attivi nell'ambito della prevenzione e della mitigazione dei disastri naturali. Tra gli ambiti di interesse di entrambi i paesi figurano la gestione delle risorse idriche e alcune tematiche legate alla salute. Un altro campo di attività del centro è costituito dallo studio degli esempi positivi della diplomazia scientifica. "Un eccellente esempio di diplomazia scientifica, nonché uno degli esempi che desideriamo mettere in evidenza, è proprio l'Europa!" afferma il dottor Turekian, sottolineando che la comunità scientifica europea ha giocato un ruolo determinante per lo sviluppo di una comunità europea integrata. "Certo questa non è stata l'unica componente, ma è stata molto preziosa per la creazione di legami e collegamenti tra i paesi europei, dapprima in seguito alla Seconda Guerra Mondiale e più recentemente in seguito alla Guerra Fredda," ha aggiunto. Il dottor Turekian ritiene che la scienza sia un utile strumento di diplomazia proprio perché è un settore senza confini. "Un fisico ungherese deve attenersi alle stesse leggi fisiche e matematiche di un fisico francese," spiega. "La situazione politica può differire profondamente, mentre l'abilità di comunicare e collaborare ha carattere universale." Un'altra argomentazione a favore della diplomazia scientifica è la natura sconfinata di molti dei problemi che la scienza si propone di risolvere. "Le malattie infettive non conoscono confini," dice il dottor Turekian. "L'abilità di condividere la ricerca e la comprensione sono dunque importanti per la salute delle popolazioni, al di là dei confini." Guardando al futuro il dottor Turekian ha detto a Notiziario CORDIS che il centro cerca di costituire delegazioni scientifiche che possano visitare aree e regioni tentando di creare nuovi legami e nuove relazioni scientifiche. "Inoltre, il centro cerca di innalzare il profilo del potenziale della diplomazia scientifica, in quanto rappresenta un modo importante perché progrediscano ulteriormente le relazioni ufficiali internazionali, in particolare con gli Stati Uniti." Il dottor Turekian è anche Chief International Officer dell'AAAS, ruolo nel quale promuove una più ampia cooperazione tra gli scienziati statunitensi e stranieri. Tra l'altro, lavora a stretto contatto con i rappresentanti dell'Unione europea e ritiene che questa relazione sia espressione del ruolo essenziale della cooperazione transatlantica per affrontare sfide comuni e globali."

Paesi

Stati Uniti