Perché i lavoratori più anziani reggono meglio allo stress?
In una relazione pubblicata questa settimana nel Regno Unito si legge che i nostri livelli di stress raggiungono il loro apice all'età di 50-55 anni e tendono a diminuire con l'avvicinarsi alla pensione. Essa afferma anche che gli effetti dello stress legato al lavoro possono protarsi anche durante la pensione. La relazione "Ageing, work-related stress and health" è stata redatta dall'Institute of Work, Health and Organisations nel Regno Unito. Si tratta della prima relazione completa sullo stress legato al lavoro - concentrata in particolare sull'età - ad essere eseguita nel Regno Unito. Essa è stata svolta per conto di tre organizzazioni che si occupano di persone anziane: la Age and Employment Network (TAEN), Age Concern e Help the Aged. "Lo stress legato al lavoro è ritenuto la causa maggiore di perdita di ore di lavoro e diventa sempre più chiaro che esso rappresenta un fattore che spinge i lavoratori più anziani ad abbandonare la forza lavoro", spiega la professoressa Amanda Griffiths, dell'Università di Nottingham, che ha guidato la ricerca. "Pertanto, proteggere i lavoratori anziani di domani, ma anche quelli di oggi, darà i suoi frutti, dato che gli anziani rappresenteranno la maggior parte della forza lavoro di domani". La relazione arriva in un momento importante, visto che aumentano gli anni di lavoro nel Regno Unito e molti lavoratori si troveranno a lavorare oltre l'età pensionabile tradizionale di 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne. Livelli più bassi di stress sono stati riscontrati nei lavoratori che si avvicinano alla pensione, e ciò perché hanno abbandonato posti di lavoro più impegnativi per fare lavori più facili. Dall'altra parte, con l'aumentare dell'età, i lavoratori riescono a controllare meglio la loro vita lavorativa, e questo contribuisce alla riduzione dello stress. Chris Ball, chief executive della TAEN, ha detto: "Questa relazione va a colmare una grave lacuna nella nostra comprensione dell'impatto di un lavoro stressante sulle persone, quando queste si avvicinano alla conclusione della vita lavorativa e alla pensione. I cambiamenti demografici e l'invecchiamento delle popolazioni hanno fatto del proplungamento della vita lavorativa una priorità, sia nel Regno Unito che altrove". La relazione suggerisce che le situazioni di stress dovrebbero essere individuate e rimosse, dove possibile. Un modo per raggiungere questo obiettivo è di dare ai lavoratori più anziani un maggiore controllo sul loro lavoro, orari più flessibili e un maggiore riconoscimento del loro contributo al proprio lavoro. Il professor Griffiths ha detto: "Invecchiando, le priorità delle persone possono cambiare; spesso esse devono occuparsi di altre persone o preferiscono passare tempo con i nipoti o coltivare i propri interessi. Spesso il lavoro e la carriera perdono la loro priorità. Rendere il lavoro attraente e flessibile per permettere agli anziani di bilanciarlo più facilmente con gli altri interessi sarebbe veramente un importante passo in avanti".
Paesi
Regno Unito