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Ricercatori dell'UE sviluppano un nuovo motore di ricerca diretto per contenuti video e audio

Sono sempre di più i video caricati su internet. Ma come fanno gli utenti del web a trovare quanto cercano? Le attuali tecnologie di ricerca video si basano su annotazioni semantiche; i video sono taggati manualmente con parole chiave e individuati con una ricerca testuale, op...

Sono sempre di più i video caricati su internet. Ma come fanno gli utenti del web a trovare quanto cercano? Le attuali tecnologie di ricerca video si basano su annotazioni semantiche; i video sono taggati manualmente con parole chiave e individuati con una ricerca testuale, operazione costosa e che richiede molto tempo. Un gruppo di ricercatori finanziati dall'UE sta per cambiare la situazione. Il progetto DIVAS ("Direct video & audio content search engine"), finanziato con 19,4 milioni di euro attraverso la tematica "Tecnologie della società dell'informazione" del Sesto programma quadro (6° PQ), ha sviluppato un motore di ricerca multimediale basato su algoritmi avanzati di ricerca diretta audio e video, i cosiddetti "digital media fingerprint". Il consorzio DIVAS, guidato dal gruppo greco Archetypon, specializzato in tecnologie dell'informazione, si è dedicato allo sviluppo di una tecnologia in grado di indicizzare e cercare facilmente file video compressi. "Volevamo sviluppare un sistema di indicizzazione e di ricerca di file video compressi facile e veloce, a prescindere dal formato di compressione o da dove fossero memorizzati", spiega Nick Achilleopoulos, direttore per lo sviluppo tecnologico di DIVAS. Il gruppo DIVAS ha sviluppato con successo due motori software avanzati: il primo crea fingerprint da file video e/o audio compressi, il secondo ricorre a singolari indentificatori per effettuare ricerce in base ai contenuti del materiale audiovisivo. L'unicità del software di indicizzazione DIVAS sta nel fatto che il video da trattare non deve essere decompresso. Diminuisce così la potenza di calcolo del computer e lo spazio di memoria occupato, mentre aumenta la velocità di calcolo. "Il software di estrazione fingerprint definisce le caratteristiche audio e video come l'essere umano percepisce gli elementi audiovisivi," dice Achilleopoulos. "Il fingerprint è prodotto sulla base delle caratteristiche visive, ad esempio sul cambio di scena, sul movimento e sull'inquadratura della telecamera, il livello di luminosità e il movimento di persone e oggetti". Il gruppo DIVAS fa notare che le caratteristiche audio - come la musica e i dialoghi - sono parte integrante della formazione del fingerprint. Nel caso di fingerprint audiovisivi, questi sono memorizzati in file formato XML in combinazione con lo standard di descrizione di contenuto multimediale MPEG-7. Ciò permette un accesso facile e veloce ad un indice di ricerca video. Dice Achilleopoulos: "Se, per esempio, si è visto un brano di una serie tv e se ne vuole vedere il seguito, ma non se ne conosce il nome, allora si può caricare il clip sul motore di ricerca DIVAS e usarlo per trovare non solo la serie, ma anche la stagione, l'episodio e il minuto esatto da cui è tratto il brano visto". Secondo i ricercatori, chi esegue la ricerca dovrebbe poter avere un database di conenuti video indicizzato con cui confrontare il brano dotato di fingerprint. Da un punto di vista commerciale, il gruppo sostiene che il nuovo prodotto sia più economico rispetto alle alternative attualmente sul mercato. "Sono tante le società che vogliono controllare le trasmissioni per assicurarsi che le stazioni televisive trasmettano le proprie pubblicità nei tempi e con la frequenza dovuti", dice il project manager di DIVAS. "Al momento questo controllo avviene con la registrazione delle trasmissioni con strumentazioni costose o anche tramite persone che seguono la televisione, ma un'alternativa molto più economica sarebbe quella di registrare i file compressi con un software che crea in automatico fingerprint del contenuto", aggiunge. "I file possono poi essere confrontati con il contenuto dell'inserzionista, che sarà quindi in grado di seguire con precisione quando e come il proprio prodotto viene pubblicizzato". I partner DIVAS sono in trattativa con una società pubblicitaria per lanciare la tecnologia sul mercato del controllo delle trasmissioni televisive. Anche altre società hanno espresso il proprio interesse per l'uso della tecnologia DIVAS per potenziare le ricerche su internet dei propri database video. I partner DIVAS provengono dall'Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Israele e Russia.

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