Sviluppo di capacità scientifiche mediante partenariati UE-Africa per la radioastronomia: il Parlamento europeo mette il timbro di approvazione!
Il futuro della radioastronomia in Africa sembra più luminoso come conseguenza della adozione di una dichiarazione scritta del Parlamento europeo riguardante lo sviluppo di capacità scientifiche in Africa, il frutto delle menti di un gruppo trasversale ai partiti di membri del Parlamento europeo (MEP). La dichiarazione scritta 45/2011 invita la Commissione, il Consiglio e i parlamenti degli Stati membri a supportare lo sviluppo di capacità scientifiche in Africa mediante maggiori investimenti nelle infrastrutture di ricerca, con particolare attenzione a un rafforzato partenariato europeo - africano nel settore della radioastronomia. La dichiarazione afferma che un ulteriore coinvolgimento europeo nel campo della radioastronomia africana rappresenterebbe un potente volano di crescita socioeconomica in Africa e potrebbe aprire nuove opportunità di mercato per entrambi i continenti. Gli artefici della dichiarazione stanno spingendo affinché i meccanismi di finanziamento UE come Orizzonte 2020 includano formalmente questi obbiettivi nelle loro strategie. L'Africa possiede degli eccezionali vantaggi competitivi nel campo della radioastronomia di cui l'Europa non dispone, e questo si riflette nell'imponente gamma di progetti già in corso sul continente. Uno di questi progetti è la candidatura del Sudafrica a ospitare il telescopio SKA (Square Kilometre Array). Destinato ad essere il più grande radiotelescopio al mondo, lo SKA potrebbe aiutare gli astronomi ad accrescere la loro capacità di risolvere misteri di vecchia data riguardanti l'Universo. Sia il Sudafrica che l'Australia si sono candidati per ospitare lo SKA, che sarà il più grande radiotelescopio al mondo, ed entro poche settimane è attesa la decisione della comunità astronomica internazionale su quale dei due paesi verrà scelto. Cinque MEP si sono battuti per la Dichiarazione scritta: Il MEP polacco Filip Kaczmarek del Partito popolare europeo (PPE); Miguel Angel Martínez Martínez e Teresa Riera Madurell, entrambi MEP spagnoli del Gruppo dell'Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&D); il MEP britannico Fiona Hall dell'Alleanza dei democratici e dei liberali per l'Europa (ALDE); e il MEP olandese Judith Sargentini del Gruppo dei Verdi - Alleanza libera europea. Parlando al Parlamento europeo a Bruxelles il 21 marzo, il ministro per la scienza e la tecnologia del Sudafrica, la signora Naledi Pandor, ha salutato con favore i loro sforzi e il loro successo nel riuscire a far partecipare e ad esprimere pubblicamente il proprio supporto all'iniziativa ben 394 MEP. Il ministro Pandor ha inoltre evidenziato l'importanza dell'abbandonare una visione dell'Africa come semplice destinatario di aiuti, e ha sottolineato che l'Africa è entrata del tutto nell'economia della conoscenza: "Oggi è anche la Giornata dei diritti dell'uomo in Sudafrica, celebrata per ricordare le 69 persone uccise in questa data nel 1960 quando la polizia aprì il fuoco durante una manifestazione pacifica contro le leggi dell'apartheid. Se in questa data nel 1994 quando mi trovavo a una manifestazione per i diritti umani, qualcuno mi avesse detto che il 21 marzo 2012 io sarei stata qui a sostenere una candidatura per un partenariato scientifico al Parlamento europeo, io certamente non gli avrei creduto; quindi ne è stata fatta di strada. Io credo che ogni progresso della scienza sia un progresso per l'umanità." Filip Kaczmarek ha detto: "Noi pensiamo che questa dichiarazione scritta sia stata un tale successo tra i MEP poiché si tratta di una iniziativa trasversale ai partiti, che non è discutibile dal punto di vista politico." Judith Sargentini ha aggiunto che "sebbene la parte scientifica possa non essere comprensibile per chiunque, le opportunità di lavoro che essa creerà lo sono. La gente spesso non associa l'Africa con la scienza, questo può quindi cambiare questa visione". Ora l'attenzione si sposterà su come trasformare in azioni questa approvazione all'aumento delle capacità scientifiche. La dichiarazione scritta 45/2011 sottolinea in modo specifico il ruolo potenziale che Horizon 2020 e lo Strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI) potrebbero giocare se venissero aggiunti nuovi capitoli sui partenariati in radioastronomia e la collaborazione con l'Africa venisse aggiunta come tema di programma specifico. I MEP stanno quindi tenendo le dite incrociate nella speranza che alle proposte di Horizon 2020 venga aggiunto il ruolo dello sviluppo delle capacità con un'attenzione particolare all'astronomia. Queste proposte sono attualmente in discussione in riunioni sia del Consiglio "Competitività" dell'Unione europea che della Commissione del Parlamento europeo per l'Industria e l'energia (ITRE). Il Commissario europeo per la ricerca, l'innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn ha svelato le proposte Orizzonte 2020 da 80 miliardi di euro della Commissione il 30 novembre 2011, e i negoziati sui dettagli del principale strumento di finanziamento 2014-20 sono destinati a continuare nel 2013. I MEP continueranno inoltre a condurre una campagna per il DCI, il principale strumento dell'UE per fornire assistenza allo sviluppo mediante il bilancio generale dell'UE, affinché venga incluso un capitolo che introduce la scienza quale motore per l'implementazione degli obbiettivi dello strumento.Per maggiori informazioni, visitare: Dichiarazione scritta 45 del Parlamento europeo: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fNONSGML%2bWDECL%2bP7-DCL-2011-0045%2b0%2bDOC%2bPDF%2bV0%2f%2fIT(si apre in una nuova finestra)
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