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Trasformare gli interventi chirurgici riducendo la perdita di sangue

Avendo ricevuto l'autorizzazione alla vendita in Europa e Canada, HemoSep è prono a rivoluzionare il settore della sanità. HemoSep è una rivoluzionaria tecnologia chirurgica di recupero del sangue che è stata sviluppata all'Università di Strathclyde a Glasgow nel Regno Unito. ...

Avendo ricevuto l'autorizzazione alla vendita in Europa e Canada, HemoSep è prono a rivoluzionare il settore della sanità. HemoSep è una rivoluzionaria tecnologia chirurgica di recupero del sangue che è stata sviluppata all'Università di Strathclyde a Glasgow nel Regno Unito. I suoi inventori ritengono che abbia il potenziale per trasformare in modo radicale il modo in cui vengono eseguite le operazioni chirurgiche importanti grazie alla riduzione della perdita di sangue nei pazienti. Il dispositivo essenzialmente trattiene il sangue versato durante un'operazione chirurgica dal paziente e lo trasfonde quindi nuovamente nel paziente. Anche se già esistono simili dispositivi, HemoSep si differenzia poiché è stato progettato per essere estremamente compatto, ampliando così il suo utilizzo anche alle situazioni di emergenza. Le donazioni di sangue e le scorte di sangue sono un problema globale. Secondo le statistiche fornite dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il 90 % delle persone idonee a donare sangue non lo fanno, e molti non sanno che le donazioni di sangue hanno una data di scadenza breve e che ciò rende le donazioni abituali essenziali per garantire una scorta costante; si stima che circa il 2,0-2,5 % della popolazione deve donare sangue abitualmente. Nella regione europea dell'OMS, 14 paesi sono al di sotto di questa soglia, 8 dei quali sono nuovi stati indipendenti. Statistiche come queste mettono in evidenza l'importanza di sviluppare nuove tecnologie come HemoSep. Il processo utilizzato dal dispositivo è conosciuto come autotrasfusione. La sua funzione è quella di ridurre sia la quantità di sangue da donatore necessario che i problemi associati con la reazione alla trasfusione. Il professor Terry Gourlay che ha guidato lo sviluppo della tecnologia al Dipartimento di ingegneria biomedica dell'università ha commentato: "Questo è un fantastico esempio di vera collaborazione tra l'Università di Strathclyde e l'industria dei dispositivi medicai allo scopo di portare questo dispositivo da semplice idea a realtà clinica. L'introduzione di HemoSep nel settore dei dispositivi medici farà una grande differenza nella vita delle persone e ridurrà di molto il costo e i rischi associati con le trasfusioni di sangue. La tecnologia possiede netti vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali che sono sia costose che laboriose sul piano tecnico e prevedono l'uso di una complessa centrifuga e un'attrezzatura di pompaggio da parte di tecnici specializzati. "Noi ci aspettiamo ulteriori sviluppi sotto forma di un dispositivo derivato da questa tecnologia da usare nei bambini sottoposti a interventi a cuore aperto, dove le sfide della conservazione del sangue sono persino più cruciali." Presso l'Ospedale universitario dell'Università di Kirikkale ad Ankara, Turchia, sono stati condotti studi clinici e il dispositivo è stato usato in oltre 100 operazioni a cuore aperto. I ricercatori hanno visto che il dispositivo HemoSep riduceva significativamente la necessità di trasfusioni di sangue, insieme alla conservazione dei normali meccanismi di coagulazione e a una riduzione nella reazione infiammatoria che spesso si registra dopo le procedure chirurgiche. Il dispositivo è formato da una sacca di sangue che impiega una tecnologia a spugna chimica e un agitatore meccanico per concentrare il sangue aspirato dal sito dell'intervento o defluito dalla macchina cuore-polmone dopo l'intervento chirurgico. Le cellule separate vengono quindi restituite al paziente mediante trasfusione intravenosa. Il professor Serdar Gunaydin, direttore di cardiochirurgia all'Università di Kirikkale dove sono stati condotti gli studi clinici, ha detto: "La tecnologia rappresenta un vero passo in avanti nel campo dell'autotrasfusione per la chirurgia cardiovascolare, essendo altamente efficace, facile da usare e associata a una riduzione delle necessità di trasfusioni da donatore e perdita di sangue in questi pazienti. Considerando la scarsità nazionale di prodotti ematici e la preoccupazione per la trasmissione di malattie e l'immunosoppressione, si dovrebbe fare ogni sforzo per ottimizzare il recupero di sangue e la riduzione dell'uso di sangue allogenico. "La tecnologia HemoSep ha prodotto risultati importanti ed è il metodo più semplice che abbiamo mai usato. Non ci sono interferenze con l'operazione in corso e il prodotto è pronto da usare dopo un periodo di trattamento molto breve. Esso recupera rapidamente e in modo sicuro preziose proteine, fattori di coagulazione e concentrati cellulari per tutti i tipi di procedure cardiache. "Noi riteniamo che questa nuova tecnologia sarà una delle componenti essenziali della chirurgia cardiovascolare ordinaria nel prossimo futuro. Noi riteniamo persino che questa tecnica possa essere utile per la conservazione del sangue durante i trapianti, gli interventi di ortopedia e la neurochirurgia." I professori Gourlay e Gunaydin presenteranno i risultati dei recenti studi clinici al congresso della Società europea per gli organi artificiali (ESAO) a Rostock, Germania, a settembre.Per maggiori informazioni, visitare: Università di Strathclyde http://www.strath.ac.uk/ OMS - Giornata mondiale del donatore di sangue http://www.who.int/worldblooddonorday/en/

Paesi

Turchia