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Come migliorare la capienza e l’efficienza degli aeroporti rivedendo gli standard

Un’iniziativa dell’UE ha sperimentato con successo una nuova tecnica per ridurre le distanze di separazione dei velivoli mantenendo al tempo stesso il livello di sicurezza richiesto.

Trasporti e Mobilità

Hai paura di volare e ti viene la pelle d’oca solo sentendo il termine «turbolenza di scia»? La turbolenza di scia è un fenomeno che si verifica quando un aereo genera una coppia di vortici contro-rotanti a forma di tornado durante il volo, ed è un argomento spesso studiato. I vortici di scia possono causare violenti movimenti di rollio e persino capovolgere i piccoli aerei quando un aereo di grandi dimensioni fende l’aria. Per ridurre al minimo tali rischi potenziali, i velivoli di piccole e medie dimensioni devono mantenere una distanza di sicurezza di circa 10 km dai velivoli più grandi che gli volano davanti. Per determinare meglio la separazione delle turbolenze di scia, è necessario tenere conto di diversi fattori, tra cui il peso, la velocità, la forma e l’apertura alare del velivolo, nonché la velocità con cui la scia diminuisce o decade. Con il sostegno del progetto PJ02 EARTH, finanziato dall’UE, gli esperti hanno esaminato l’efficacia di una nuova tecnica volta a ridurre la durata dei vortici di scia durante gli avvicinamenti all’atterraggio. Un comunicato stampa del Centro aerospaziale tedesco (DLR), partner del progetto, afferma che «i ricercatori stanno utilizzando una configurazione brevettata DLR di piastre parallele, che causano una dissipazione più rapida dei vortici di scia. Un sistema di misurazione laser (lidar) viene usato per registrare in dettaglio il comportamento dei vortici di scia per una valutazione successiva».

Dal sito di prova all’aeroporto

A seguito delle soddisfacenti prove in una vasca d’acqua per test di traino, simulazioni di flusso e precedenti prove in volo presso il sito DLR di Oberpfaffenhofen, gli effetti positivi delle piastre sono stati dimostrati anche in occasione delle prove condotte all’aeroporto di Vienna. Come riportato nello stesso comunicato stampa da Frank Holzäpfel dell’Istituto di Fisica atmosferica del DLR: «Le primissime valutazioni delle nuove misurazioni a Vienna mostrano che i vortici di scia vicino alle piastre decadono molto più velocemente anche in aeroporto». Il comunicato stampa aggiunge: «I partner prevedono di lavorare sulle specifiche e sull’installazione di un impianto permanente che incorporerà queste piastre nei prossimi due anni». Per Christian Kern del partner del progetto Austro Control: «I primi risultati sono molto incoraggianti, e se l’efficacia delle linee delle piastre sarà pienamente confermata come previsto, in futuro saranno in grado di fornire maggiore sicurezza e capienza in tutti gli aeroporti». Il progetto in corso PJ02 EARTH (Increased Runway and Airport Throughput) è stato pensato per migliorare le infrastrutture e aumentare il traffico, garantendo al contempo la sicurezza e preservando l’ambiente. Esso tiene conto di diversi fattori, come il vortice di scia e le condizioni meteorologiche per i diversi livelli di domanda di traffico, le future capacità dei velivoli e le configurazioni aeroportuali. Considerando il forte legame tra vortice di scia, tempi di occupazione delle piste, procedure di avvicinamento migliorate e separazione minima dei radar, il progetto mira a realizzare una sequenza migliorata con distanze di separazione ridotte, ottimizzando il flusso nelle piste. Il progetto PJ02 EARTH arriva al momento giusto perché ridurre gli standard di separazione tra i velivoli in maniera sicura può portare ad un aumento della capacità e dell’efficienza, che a sua volta portano ad una riduzione dei ritardi dei voli. In questo modo si risparmia tempo e carburante e si riduce l’impronta ecologica dell’industria aeronautica. Il sito web del progetto riporta: «Anche se non è prevista l’implementazione di molte delle idee a sostegno di questo progetto prima del 2025, alcuni elementi sono già stati implementati. Questi includono la Time-Based Separation (TBS) all’aeroporto Heathrow di Londra (LHR), la RECAT EU e la riduzione della separazione di scia all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi (CDG)». RECAT-EU si riferisce alla ricategorizzazione delle categorie di turbolenze di scia dell’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale e alla relativa separazione minima per determinati velivoli. Per ulteriori informazioni, consultare: sito web del progetto PJ02 EARTH

Paesi

Belgio