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Nuovi strumenti e nuove tecnologie per migliorare le operazioni di ricerca e salvataggio in ambito urbano

Il progetto INACHUS, finanziato dall’UE, ha svelato soluzioni innovative per aumentare la consapevolezza situazionale delle forze di pronto intervento e aiutarle nel rilevamento e nella localizzazione delle vittime intrappolate durante le operazioni di ricerca e salvataggio in ambito urbano (USAR, urban search and rescue).

Sicurezza

Situazioni di emergenza come catastrofi naturali e attacchi terroristici, o anche incidenti che potrebbero potenzialmente diventare più gravi, possono danneggiare le infrastrutture, causare feriti o perdite di vite umane e provocare l’intrappolamento delle persone fra i detriti. Per recuperare chi è rimasto intrappolato ed evacuare i superstiti è necessario l’immediato intervento di salvataggio da parte dei team USAR. Le statistiche mostrano che, in caso di incidenti, un’efficace tecnologia USAR è in grado di ridurre le perdite al 9%. Il consorzio INACHUS, che conta 20 partner, è riuscito a sviluppare una piattaforma olistica in grado di fornire una consapevolezza situazionale ad ampia copertura, così da potenziare il rilevamento e la localizzazione di vittime intrappolate. La piattaforma è supportata da strumenti di simulazione che consentono ai team USAR di prevedere cedimenti strutturali e da un meccanismo di supporto olistico alle decisioni che integra le procedure e le risorse operative degli attori interessati. «La metodologia INACHUS è quanto più possibile incentrata sull’utente: in base alle intuizioni e alle esigenze degli utenti finali, INACHUS ha attentamente progettato e valutato una piattaforma integrata che fornisce alle forze di pronto intervento e ai team USAR gli strumenti più adatti per rispondere in maniera rapida ed efficace alle diverse emergenze», osserva il responsabile del progetto, Evangelos Sdongos.

Robot serpentiformi che si insinuano in soccorso delle vittime

Il robot INACHUS è un prototipo di robot serpentiforme progettato per aiutare i team di salvataggio a trovare le vittime intrappolate sotto gli edifici crollati e comunicare con esse. Un operatore può controllare a distanza il robot e guidarlo sotto le macerie, facendolo entrare da aperture anche molto ristrette. Il robot è in grado di rilevare la presenza umana attraverso un sensore radar integrato, un naso elettronico (che può rilevare anche la presenza di gas pericolosi) e una telecamera a infrarossi. Monitorando automaticamente la sua posizione grazie a un sistema di localizzazione in tempo reale, un dispositivo di comunicazione audio bidirezionale integrato permette al team di salvataggio di comunicare con le vittime sotto le macerie. Il prototipo di robot è dotato di custodia contenente alimentatore, PC industriale e tutti i dispositivi di comunicazione necessari. La custodia si collega al robot attraverso un cavo di alimentazione e di comunicazione.

Sensori all’interno e attorno al cantiere

Il RobotRadar è un sistema radar in miniatura, uno dei tanti sensori integrati nel robot serpentiforme. Il robot può insinuarsi nelle macerie e avvicinarsi alle vittime intrappolate, aumentando le possibilità di trovare persone rimaste seppellite in profondità e di salvare un maggior numero di vite. Un altro strumento simile è il sistema di sensori sismici terrestri che rileva e localizza i colpi prodotti dalle vittime intrappolate sotto le macerie.

Strumenti di visualizzazione e processo decisionale

Gli strumenti di modellizzazione INACHUS aiutano le squadre di emergenza a comprendere e valutare l’integrità delle strutture crollate così da poter pianificare in maniera adeguata gli interventi. I dati di modellizzazione vengono integrati e aumentati con servizi aerei: le apparecchiature di bordo dei sistemi di velivoli senza pilota di piccole e grandi dimensioni raccolgono dati visivi, termici e laser rappresentati da nuvole di punti che forniscono ai team USAR una ricca serie di informazioni relative a macerie, aperture o punti pericolosi.

Il quadro operativo comune

Tutti questi dati confluiscono nella piattaforma del quadro operativo comune attraverso un sistema di comunicazione resiliente e ad hoc che fornisce una visione cartografica completa del luogo dell’incidente. Le sofisticate capacità di visualizzazione 3D dovrebbero aumentare la consapevolezza situazionale generale e aiutare le squadre di soccorso nel processo decisionale a livello strategico, tattico e operativo.

Parole chiave

INACHUS, ricerca e salvataggio, operazioni in cantiere, gestione delle crisi, risposta alle catastrofi, forze di pronto intervento, robotica, comunicazioni di emergenza, quadro operativo comune, sensori, valutazione strutturale, telerilevamento

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