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Pesci sterili, un aiuto dietro l’angolo

La piscicoltura aiuta a far arrivare i pesci sulle nostre tavole e a mantenere le specie autoctone nei mari; tuttavia, i pesci in cattività hanno problemi di fertilità. Una ricerca finanziata dall’UE ha trovato una soluzione che non prevede l’impiego di ormoni e promette di potenziare la sostenibilità dell’acquacoltura.

Alimenti e Risorse naturali

Dal 1961 ad oggi, il consumo globale di pesce è aumentato due volte più velocemente rispetto alla crescita della popolazione. La piscicoltura è un’importante soluzione alla pressione esercitata dalla pesca eccessiva sulla sostenibilità. Allo stesso modo in cui la sostenibilità ha determinato la crescita del settore dell’acquacoltura, lo sta ora anche trasformando. Il progetto EASYFISH, finanziato dall’UE, ha sviluppato un trattamento semplice ed efficace in termini di costi, che promette di risolvere i problemi di fertilità legati alla cattività, eliminando al contempo la necessità di ormoni esogeni che, attualmente, rappresentano l’unica soluzione disponibile.

L’ascesa dell’acquacoltura e il declino della fertilità

L’acquacoltura è l’attività svolta nell’acqua equivalente alla produzione agricola effettuata sulla terra. La «produzione» dei pesci catturati è rimasta relativamente stabile nel corso degli ultimi anni, mentre la produzione dei pesci mediante l’acquacoltura è cresciuta. Essa ha raggiunto quasi la metà dell’intera produzione globale nel 2016 e si prevede che, entro il 2030, fornirà all’incirca due terzi del pesce destinato al consumo globale. Il pesce allevato in cattività deve affrontare problemi legati alla riproduzione, tra cui l’assenza di un’ovulazione spontanea nelle femmine e della produzione di sperma nei maschi. Il controllo della funzione riproduttiva mediante l’impiego di costosi ormoni esogeni rappresenta al momento l’unico modo di ottenere uova fertilizzate. Come spiega Marie-Christine Maurel, la coordinatrice del progetto: «Gli ormoni esogeni estratti dall’ipofisi di alcuni pesci maturi (carpe e salmoni) vengono iniettati come estratto solubile grezzo. Essi rappresentano un potenziale rischio per la salute dei consumatori, a differenza delle proteine ricombinanti prodotte in un ambiente altamente controllato e in linea con le buone prassi di fabbricazione (BFP)». EASYFISH si è prefisso di realizzare un trattamento più semplice, meno costoso, maggiormente efficace e privo di ormoni.

Ripristinare l’equilibrio senza utilizzare ormoni esogeni

Gli anticorpi monoclonali (MAb, monoclonal antibody) sono proteine altamente specifiche create in laboratorio, che si legano solamente a una sostanza. L’azienda coordinatrice, ReproPharm Vet, ha sviluppato un MAb che potenzia l’attività dell’ormone endogeno follicolo-stimolante e dell’ormone luteinizzante che circolano nel sangue dei mammiferi. Secondo Maurel, «gli studi sperimentali sui mammiferi allevati hanno dimostrato che la molecola sviluppata è più efficace degli ormoni esogeni. Inoltre, non è stata rilevata alcuna citotossicità a dosi 10 volte superiori rispetto a quella efficace e il trattamento richiede solamente un’unica iniezione intramuscolare». Gli studi di farmacologia cinetica hanno mostrato che la clearance di questa sostanza avviene in modo sufficientemente breve da eliminare la molecola iniettata con adeguato anticipo rispetto al consumo del pesce. EASYFISH sta ora verificando la capacità della sua molecola di potenziare le gonadotropine nei pesci allevati e, soprattutto, in specie caratterizzate da un alto valore aggiunto. Ad oggi, le analisi hanno mostrato risultati preliminari promettenti.

Far crescere la competitività della piscicoltura globale

Si prevede che la produzione globale dell’acquacoltura superi i 93 milioni di tonnellate entro il 2030. Il mercato di riferimento è rappresentato dai centri di incubazione destinati all’allevamento di pesci adulti che producono uova, le quali successivamente vengono fertilizzate e si schiudono all’interno di laghetti per la piscicoltura. La riproduzione è il problema principale che questi centri devono affrontare, per cui il trattamento concepito da EASYFISH potrebbe avere un importante valore aggiunto. Uno studio di mercato ha confermato l’importanza economica di questa nuova strategia per la piscicoltura e la sua rilevanza per quanto concerne la domanda dei consumatori. Come sintetizza Maurel: «Abbiamo sviluppato un innovativo metodo ecocompatibile che non prevede l’impiego di ormoni per stimolare la riproduzione dei pesci allevati. Esso rappresenterà un importante valore aggiunto per il settore zootecnico, migliorando l’efficacia per i produttori e mettendo a disposizione un prodotto più salutare, che risponde alla domanda dei consumatori. Per procedere con il nostro progetto, siamo ora alla ricerca di ulteriori finanziamenti e collaborazioni con partner di ricerca specializzati».

Parole chiave

EASYFISH, pesce, ormone, acquacoltura, piscicoltura, fertilità, sostenibilità, privo di ormoni, MAb, riproduzione, centri di incubazione, anticorpo monoclonale, gonadotropine

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