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Tecnologie di rilevamento a distanza mantengono in carreggiata la manutenzione delle rotaie

Le tecnologie senza pilota, come i satelliti per l’osservazione della Terra e i sensori a bordo dei droni, possono fornire un supporto decisivo per la manutenzione ferroviaria. I sensori remoti sono stati sottoposti a dimostrazione in situazioni di vita reale e sono ora pronti per essere immessi sul mercato.

Tecnologie industriali

Circa un terzo dei bilanci per il funzionamento delle ferrovie è dedicato alle opere di manutenzione e agli interventi preventivi che richiedono molta manodopera. Implementare migliori strategie di manutenzione potrebbe aiutare i gestori delle reti ferroviarie a raggiungere significativi risparmi e ridurre il costo per tutto il ciclo di vita delle risorse infrastrutturali. «Il progetto MOMIT è stato orientato dalle esigenze delle società pubbliche e private responsabili del monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie per aumentare la sicurezza e raggiungere l’efficienza operativa», spiega la coordinatrice del progetto, Valeria Donzelli, di E-GEOS in Italia. «Volevamo sviluppare soluzioni di monitoraggio che potessero essere facilmente integrate nel quotidiano flusso di lavoro operativo per il monitoraggio e la gestione dell’infrastruttura». Donzelli fa notare che i risultati del progetto si rivolgono potenzialmente ad altri settori, come il monitoraggio generale di infrastrutture e reti stradali, nonché ispezioni sotterranee: «Anche gli ingegneri civili, i governi e le compagnie assicurative possono usare queste nuove tecniche per ridurre i propri costi di monitoraggio».

Telerilevamento

Il progetto MOMIT, finanziato dall’impresa comune Shift2Rail, è stato lanciato nel settembre 2017 per rafforzare il potenziale delle tecnologie di monitoraggio a distanza. L’efficacia e l’efficienza in termini di costi dell’applicazione di queste tecnologie nella gestione dell’infrastruttura ferroviaria è stata dimostrata attraverso sei casi applicativi principali e poi convalidata in ambienti operativi reali. «Innanzitutto ci siamo concentrati sul monitoraggio del movimento di terra attorno all’infrastruttura utilizzando l’analisi dei dati satellitare», afferma Donzelli. «Successivamente abbiamo usato una combinazione di dati satellitari ottici e radar per monitorare l’umidità del suolo e i corpi idrici in prossimità dei binari per fornire tempestivi avvisi in caso di possibili inondazioni». I dati satellitari sono stati usati anche per individuare i pericoli naturali lungo i binari, come la vegetazione infestante. Droni dotati di sensori innovativi sono stati utilizzati per monitorare l’infrastruttura elettrica lungo la rete ferroviaria. «Inoltre, sono stati impiegati una combinazione di dati satellitari e da droni per individuare qualsiasi possibile criticità nelle strutture di genio civile come i ponti, con la possibilità di creare modelli 3D dai dati acquisiti», prosegue Donzelli. «E infine, sono stati impiegati dati satellitari ottici e radar per un monitoraggio sulla sicurezza. Qualsiasi anomalia o attività illecita lungo i binari è stata rapidamente rilevata».

Benefici operativi

Completato nell’ottobre 2019, il progetto MOMIT rappresenta un miglioramento significativo rispetto alle procedure di monitoraggio esistenti. Queste richiedevano spesso ispezioni manuali su e nelle vicinanze dei binari, che possono essere pericolose, macchinose e lunghe. Usare i satelliti e i droni significa che non c’è più bisogno di personale che cammina lungo le rotaie, non c’è più bisogno di bloccare la circolazione dei treni durante le operazioni di monitoraggio e quindi nessuna interruzione nei piani orari dei treni. «Il progetto ci ha permesso di presentare la nostra tecnologia a diversi operatori ferroviari in Europa e di raccogliere le loro reazioni», continua Donzelli. «Grazie a questo siamo stati in grado di mostrare come le tecnologie di telerilevamento possano supportare la manutenzione ferroviaria in situazioni reali nella rete». Siamo inoltre stati in grado di confermare che questa tecnologia può supportare le attività di monitoraggio con costi sostenibili per gli utenti finali». Diversi strumenti e metodologie completate durante il progetto sono stati destinati da allora per la commercializzazione. I nuovi strumenti di monitoraggio della rete ferroviaria per il telerilevamento entreranno probabilmente in commercio nei prossimi mesi. «Siamo orgogliosi di aver contribuito alla preparazione degli ingegneri del futuro e aver accresciuto la loro competenza in aree di ricerca e applicazioni all’avanguardia».

Parole chiave

MOMIT, trasporto, rotaia, infrastruttura, satellite, sensori remoti, ingegneria civile, manutenzione, drone, Shift2Rail

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