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Aggiornamento su ALISA: un’attenzione continua su cooperazione internazionale e ricerca innovativa per una migliore sicurezza nucleare

Nei contenuti speciali sull’energia nucleare del mese di aprile 2019, abbiamo incontrato Xiaoyang Gaus-Liu, coordinatrice tecnica di ALISA, progetto il cui obiettivo centrale era di migliorare il consolidamento della cooperazione tra Europa e Cina in materia di sicurezza nucleare e nuove opportunità di ricerca. Siamo tornati a contattarla per vedere come ha proseguito il suo lavoro a un anno di distanza.

Energia

Indubbiamente, la promozione di una migliore cooperazione nonché collaborazione tra Europa e Cina nel suo ambito sembra rappresentare un importante impulso professionale per Gaus-Liu. «Da quanto si è concluso il progetto ALISA, ho continuato ad ampliare la portata della cooperazione consolidata tra le organizzazioni cinesi e la mia organizzazione, l’Istituto di tecnologia di Karlsruhe (KIT, Karlsruher Institut für Technologie), su base più bilaterale, poiché il know-how che abbiamo accumulato sia dal nostro passato che dal lavoro di ricerca attuale è di grande interesse per le parti interessate cinesi», commenta.

Le difficoltà della cooperazione cinese

Gaus-Liu ha inoltre presentato proposte al fine di ottenere finanziamenti dall’UE per progetti successivi che avrebbero anche incluso la cooperazione con diverse organizzazioni cinesi. «Tuttavia, purtroppo, non ho ancora avuto successo in questo senso», ammette. «Parte del motivo risiede nel fatto che non esiste una vera e propria tradizione di cooperazione tra le organizzazioni cinesi e inoltre il governo cinese tende solitamente a promuovere un laboratorio o istituto di ricerca di rilievo per un grande progetto. Ciò rende molto più difficile il coordinamento di diversi partner cinesi coinvolti in un progetto e, di conseguenza, risulta più complicato per un coordinatore dell’UE stabilire un equilibrio tra gli interessi dei partner cinesi». Certo, se si valuta il punto di vista dell’UE, è necessario prendere in esame ulteriori considerazioni di carattere amministrativo nella pianificazione che vede il coinvolgimento di un partner cinese in un consorzio finanziato dall’UE, a causa della presenza di regimi giuridici estremamente diversi in Cina e nell’UE. Ciononostante, Gaus-Liu e il suo gruppo continuano a partecipare ad altri progetti finanziati dall’UE, tra cui i progetti IVMR ed ESFR-SMART.

Successo scientifico continuo

Nel frattempo, sul piano scientifico, le cose stanno andando bene per Gaus-Liu. In seguito alla conclusione del progetto ALISA, Gaus-Liu e il suo gruppo hanno eseguito con successo due serie di prove di trasferimento di calore di bagni fusi multistrato in un impianto di prova LIVE-2D, nell’ambito della strategia di gestione degli incidenti gravi (per centrali nucleari) per quanto riguarda il contenimento all’interno del contenitore. «Si è trattata della prima prova al mondo di questo tipo che ha mostrato il processo di trasferimento di calore in un bagno fuso costituito da strati auto-separanti e la formazione di crosta tra gli strati», afferma. «Grazie alla parete frontale trasparente dell’impianto di prova, è stato possibile osservare con i propri occhi l’intero processo, fattore che assumerà una rilevanza scientifica importante per la futura ricerca nucleare in materia di sicurezza». «Ho continuato ad ampliare la portata della cooperazione consolidata tra le organizzazioni cinesi e la mia organizzazione, l’Istituto di tecnologia di Karlsruhe, su base più bilaterale, poiché il know-how che abbiamo accumulato sia dal nostro passato che il lavoro di ricerca attuale è di grande interesse per le parti interessate cinesi».

Parole chiave

ALISA, energia nucleare