Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano italiano
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS
AcidLess Separation 2.0

Article Category

Article available in the following languages:

Impatti ambientali ridotti a favore dell’industria di raffinazione di metalli preziosi

Oggigiorno è possibile produrre gioielli e orologi di lusso in maniera più sostenibile, favorendo l’economia circolare. Un’iniziativa finanziata dall’UE ha combinato l’innovazione con l’automazione avanzata per il potenziamento del recupero di metalli preziosi.

Il progetto ALS2(si apre in una nuova finestra) ha migliorato e applicato una tecnologia di separazione innovativa, senza l’impiego di sostanze chimiche, denominata «AcidLess», per la raffinazione dell’oro e di altri metalli preziosi. «Abbiamo incorporato l’automazione per migliorare la separazione e il recupero di risorse di oro, argento, platino e iridio nonché di altre materie prime essenziali di rilevanza industriale fondamentale», afferma Enrico Cappellini, direttore commerciale e marketing dell’azienda IKOI(si apre in una nuova finestra), una PMI italiana che fornisce soluzioni tecnologiche al settore dei metalli preziosi a livello mondiale. L’originale tecnologia di «AcidLess», sviluppata dall’azienda IKOI, separa l’oro da leghe di metalli preziosi tramite l’evaporazione e la condensazione differenziale dei metalli in condizioni di quasi vuoto. Secondo Cappellini: «Il riscaldamento delle materie prime avviene in un forno a induzione a crogiolo(si apre in una nuova finestra), seguito dal processo di separazione attraverso un filtro speciale. Tale approccio permette un controllo molto preciso dei parametri di processo, gestiti mediante un’interfaccia digitale». I ricercatori hanno fatto progredire ulteriormente questa tecnologia tramite la modellizzazione e lo sviluppo di un sistema automatico per versare il metallo fuso dopo la fase di distillazione e ottenere la colatura efficace di anodi per la successiva fase di elettroraffinazione. «L’adozione di questo approccio permette di ridurre il numero di fasi necessarie alla trasformazione delle materie prime, diminuendo il consumo energetico dell’intera procedura», spiega Cappellini.

Una questione di scala

Il progetto ALS2 si è occupato sia di ampliare che di ricalibrare la propria tecnologia per renderla più accessibile a un ventaglio di utenti, e ha introdotto un sistema automatico di ribaltamento per la colatura diretta del metallo fuso dopo la distillazione. Il gruppo responsabile del progetto ha realizzato un prototipo dell’impianto di separazione «AcidLess» di una capacità di 175 kg e provvisto della funzione di ribaltamento. Inoltre, ha creato un piccolo prototipo da 15 kg, che le piccole raffinerie o i gioiellieri possono facilmente utilizzare. «Il riuscito ampliamento della tecnologia e la funzione di ribaltamento rappresentano importanti progressi poiché eliminano grandi ostacoli all’adozione della soluzione AcidLess da parte di rilevanti attori di questo settore industriale», commenta Cappellini. «Sul versante opposto, lo sviluppo di una versione di piccole dimensioni, semplice e compatta dell’impianto, ha costituito una sfida per l’analisi e la valutazione del mercato di destinazione e delle sue esigenze». I ricercatori hanno selezionato i materiali più adatti alla realizzazione di componenti in grado di sopportare temperature elevate, condizioni di vuoto, un’atmosfera ossidante e sollecitazioni meccaniche del difficile ambiente operativo. «Inoltre, abbiamo individuato altri impieghi potenziali della tecnologia per la separazione di altri metalli, quali stagno, piombo e altre impurità. Questi risultati possiedono il grande potenziale di introdurre nuove applicazioni, sebbene ciò richieda uno studio più approfondito», osserva Cappellini.

Più rispettoso dell’ambiente

Il progetto ALS2 ha fornito una migliore comprensione del settore industriale e dei suoi fattori principali, da un punto di vista tecnologico e commerciale. Ciò ha comportato una maggiore adozione della tecnologia e la promozione di una catena di distribuzione circolare(si apre in una nuova finestra). Le raffinerie di metalli preziosi possono immediatamente trarre vantaggi dalla tecnologia scaturita dal progetto ALS2, che contribuisce a diminuire i costi di esercizio e ad aumentare la velocità di trasformazione. Inoltre, le comunità residenti in prossimità di questi impianti possono beneficiare di un minor impiego, trasporto, manipolazione, stoccaggio e smaltimento delle sostanze chimiche adoperate tradizionalmente durante la raffinazione. L’intero settore industriale può iniziare a forgiare in modo concreto un futuro meno dipendente dalle sostanze chimiche, virando verso una rotta effettivamente ecologica di trasformazione dei metalli preziosi. «È inoltre possibile servirsi di questa tecnologia per il riciclo di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche(si apre in una nuova finestra), sebbene stiamo appena cominciando a scorgere la punta dell’iceberg delle potenzialità in questo settore», conclude Cappellini.

Scopri altri articoli nello stesso settore di applicazione

Il mio fascicolo 0 0