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L’esperienza del dono al vertice sul clima

Una piattaforma digitale denominata Gift sta consentendo ai visitatori della 26a Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (COP26) di condividere questioni climatiche e argomenti di interesse con parenti e amici.

Economia digitale
Società

La piattaforma digitale Gift fornisce il suo contributo unico alla COP26 che si è tenuta a Glasgow, in Scozia, dal 31 ottobre al 12 novembre. Mentre la COP26 riunisce capi di stato, climatologi e attivisti per accelerare gli interventi volti a contrastare i cambiamenti climatici, Gift offre loro l’opportunità di creare e condividere i contenuti digitali personalizzati della conferenza. L’obiettivo è quello di stimolare il coinvolgimento pubblico nel dibattito sul clima. La piattaforma Gift è stata sviluppata dai ricercatori del laboratorio di realtà mista dell’università di Nottingham e dagli artisti interattivi del gruppo artistico Blast Theory, nell’ambito del progetto GIFT, finanziato dall’UE. Come si osserva in un comunicato stampa pubblicato sul sito web dell’Università di Nottingham, «Gift si basa sull’atto del dono come modo per favorire la personalizzazione e la condivisione sociale nei musei e nelle esposizioni.»

A quali aspetti della conferenza sarebbero interessati gli altri?

Con la semplice scansione di un codice QR per aprire la piattaforma, i visitatori possono iniziare a creare la propria visita personalizzata del vertice, da poter condividere o donare a parenti e amici. «Gift parte dal processo intimo di scelta, elaborazione e offerta di un dono a una persona cara e lo traspone nell’esperienza esplorativa di esposizioni, musei e gallerie», spiega l’artista Nick Tandavanitj di Blast Theory nel comunicato stampa. Tandavanitj prosegue affermando che: «COP26 rappresenta un contesto in cui le idee che vengono condivise avranno potenzialmente un impatto globale. Stiamo quindi provvedendo a riscrivere la piattaforma Gift per invitare i delegati e il pubblico a pensare a qualcuno a cui tengono mentre visitano le esposizioni e le mostre della conferenza. Tra le cose che incontrano, quali saranno importanti per coloro a cui tengono? Ci auguriamo che per i partecipanti si tratterà di un’opportunità per condividere l’esperienza con i propri cari e restare concentrati su ciò che è fondamentale nell’ambito dell’emergenza climatica.» Il professor Steve Benford, responsabile del laboratorio di realtà mista, osserva: «La presenza di Gift nell’ambito della COP26 è davvero entusiasmante. Fare sì che un’esposizione diventi un’esperienza condivisa non solo estende la portata della COP26 e dei suoi argomenti e temi rilevanti, ma è anche un modo per consentire ai visitatori di osservarla da una prospettiva differente, ovvero attraverso gli occhi delle persone a cui tengono. È possibile che questo li faccia riflettere più intensamente o in modo diverso sulla questione climatica, ovvero che li porti a rivolgersi a qualcosa di completamente nuovo.» Nell’arco di tre anni, il progetto GIFT (Meaningful Personalization of Hybrid Virtual Museum Experiences Through Gifting and Appropriation) ha riunito artisti, designer, operatori museali e ricercatori di fama internazionale per contribuire alla realizzazione di esperienze ibride nei musei, abbinando elementi fisici e digitali al fine di creare incontri personalizzati con il patrimonio culturale. La piattaforma del progetto viene già utilizzata nei musei di tutta Europa. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto GIFT

Parole chiave

GIFT, 26a Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, digitale, piattaforma, clima, COP26, conferenza, vertice