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CO-CREATIVE IMPROVED UNDERSTANDING AND AWARENESS OF MULTI-HAZARD RISKS FOR DISASTER RESILIENT SOCIETY

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Approccio alla gestione delle catastrofi incentrato sulla comunità

La conoscenza locale e la partecipazione della comunità sono state parte integrante dello sviluppo di nuovi strumenti di previsione e pianificazione dei rischi multi-pericolo.

I cambiamenti climatici e la rapida urbanizzazione stanno esacerbando la vulnerabilità dell’Europa ai rischi naturali come inondazioni, incendi e ondate di calore. Gli attuali sistemi di gestione delle catastrofi faticano a far fronte alla situazione. «Dati frammentati, processo decisionale dall’alto verso il basso e coinvolgimento limitato della comunità riducono l’efficacia dei sistemi attuali durante eventi complessi e multi-pericolo», spiega Cenk Gureken di Sampas(si apre in una nuova finestra), sede del progetto C2IMPRESS(si apre in una nuova finestra) finanziato dall’UE, di cui è stato team leader. Per affrontare questo problema, C2IMPRESS ha sviluppato e convalidato strumenti progettati per migliorare la previsione, la pianificazione e la gestione dei rischi multi-pericolo, con particolare attenzione a inondazioni, frane e incendi. Le innovazioni tecnologiche sono state guidate da un approccio «incentrato sui luoghi e sulle persone» che ha integrato le conoscenze locali e la partecipazione della comunità.

Migliorare la previsione, la pianificazione e la gestione

L’approccio di C2IMPRESS si basa su una piattaforma modulare pienamente operativa, nota come System-of-Systems for Multi-Hazard Risk Intelligence Networks (SoS4MHRIN). SoS4MHRIN combina modelli del sistema terrestre, come Copernicus(si apre in una nuova finestra), con strumenti di intelligenza artificiale, per simulare come i rischi naturali possano interagire, andare a cascata o verificarsi simultaneamente, a volte in modi imprevisti. Le simulazioni semplificano le complesse tendenze climatiche a lungo termine e gli eventi estremi a breve termine, fornendo previsioni e approfondimenti (ad esempio sugli impatti sull’ambiente costruito) su scala regionale e locale. La piattaforma è attualmente accessibile da un team di Meteoceanics (i suoi creatori), che offre le informazioni come servizio ai gestori delle emergenze, alle autorità di protezione civile e ai responsabili politici.

Mappatura e modellazione per valutare i rischi

Per sviluppare la risposta alle emergenze più appropriata, SoS4MHRIN si collega alla piattaforma C2IMPRESS(si apre in una nuova finestra) basata su cloud. Qui, le simulazioni di pericolo e di risposta possono essere mappate in tempo reale, con gli utenti in grado di modificare gli input (come i livelli di pioggia) e valutare l’impatto. Esiste anche uno strumento per i social media che monitora e visualizza i post relativi alle catastrofi. Inoltre, è stato creato uno strumento di supporto alle decisioni (BPM-DSS), alimentato dai big data, appositamente per le autorità locali. Questo è ospitato su una piattaforma sicura e rimanda alle fasi specifiche di risposta alle emergenze che ogni autorità deve seguire. «C2IMPRESS utilizza la mappatura e la modellazione per valutare i rischi e prevedere gli impatti di varie strategie di risposta», aggiunge l’esperto. «Il sistema di supporto decisionale dedicato a livello politico supporta nel frattempo la gestione dei disastri basata sui dati».

Co-progettazione per una preparazione, una risposta e una mitigazione efficaci

Gli strumenti di C2IMPRESS sono stati co-sviluppati attraverso partenariati pubblico-privato-civico, iniziative di scienza dei cittadini e laboratori viventi, con team tecnici, potenziali utenti e cittadini che hanno lavorato insieme. Queste collaborazioni sono state intraprese attraverso studi di caso condotti in Grecia, Portogallo, Spagna e Turchia. Il Portogallo si è concentrato sulle inondazioni costiere e sui rischi marittimi; la Grecia ha puntato su rischi multipli, tra cui le ondate di calore, il monitoraggio degli impatti a cascata dei dati climatici e le risposte dei cittadini; la Turchia si è concentrata sulle inondazioni, posizionando sistemi di allerta precoce intorno a Ordu, e sulla mappatura della vulnerabilità; mentre la Spagna (Isole Baleari) ha posto l’accento sul rischio di inondazioni e incendi, con simulazioni che informano l’allerta precoce e l’allocazione delle risorse. I partecipanti hanno testato gli strumenti in workshop e prove sul campo e su piattaforme digitali. Per l’app HazardMonitor, gli operatori di primo intervento dei siti pilota hanno segnalato i pericoli, caricato immagini geolocalizzate e partecipato a esercitazioni operative. Ciò ha permesso di convalidare i trigger di allarme e di valutare le notifiche di allarme. Il coinvolgimento e il feedback di più portatori di interessi ha favorito anche il comportamento umano e la modellazione basata su agenti, che ha portato a simulazioni di scenari di pericolo e strategie di mitigazione personalizzate per ogni sito pilota. «Coinvolgendo i cittadini nella co-progettazione, nella raccolta dei dati e nella verifica degli scenari, queste tecnologie non solo informano, ma mettono le comunità in condizione di anticipare, rispondere e mitigare i pericoli», spiega il ricercatore. I sistemi di previsione e di allerta precoce sono ora pienamente operativi nei siti pilota, e forniscono allarmi in tempo reale e attivabili. Le analisi preliminari dei costi-benefici hanno già indicato che offrono un notevole valore socio-economico. Il consorzio C2IMPRESS intende ora continuare a sviluppare linee guida, tabelle di marcia e quadri di governance rilevanti per le strategie dell’UE in questo campo. Tra questi, il settore prioritario Società resiliente alle catastrofi(si apre in una nuova finestra) e la strategia di adattamento dell’UE(si apre in una nuova finestra).

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