Una potente rete europea per la resilienza climatica
Dal suo lancio nel 2023, il progetto P2R(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE, sostiene regioni e comunità in tutta Europa nel loro percorso volto a raggiungere la resilienza climatica. Ora, 62 delle regioni più vulnerabili al clima del continente sono state selezionate al fine di prendere parte all’iniziativa, nel tentativo di rafforzarne i piani per l’adattamento climatico e la relativa resilienza. Questa nuova coorte porta a 100 il numero totale di regioni partecipanti(si apre in una nuova finestra) provenienti da 38 diversi paesi europei, tutte impegnate nella missione dell’UE sull’adattamento ai cambiamenti climatici(si apre in una nuova finestra). «Mi congratulo vivamente con tutte le regioni selezionate nella seconda coorte di Pathways2Resilience», commenta Elina Bardram, direttrice per l’adattamento e la resilienza, la comunicazione e le relazioni con la società civile della Commissione europea, in una notizia(si apre in una nuova finestra) pubblicata sul sito web di P2R. «In qualità di iniziativa faro, Pathways2Resilience aiuta la missione dell’UE sull’adattamento a raggiungere i suoi obiettivi e a far progredire insieme la resilienza climatica regionale attraverso la fornitura di un sostegno personalizzato e l’apprendimento tra pari.»
Un valido supporto per un’azione efficace
Le 62 regioni selezionate devono affrontare tre rischi principali, ovvero le inondazioni costiere e fluviali, lo stress da calore e i fenomeni di siccità. Grazie al sostegno offerto da P2R, queste regioni potranno adottare misure volte ad affrontare le minacce climatiche che colpiscono le infrastrutture e mettono a rischio la vita e la salute dei cittadini. Rastislav Trnka, il presidente della regione slovacca di Košice, ha commentato: «I rischi crescenti di siccità e precipitazioni estreme, congiuntamente alla nostra vulnerabilità superiore alla media, mettono in evidenza la necessità di adottare misure di adattamento sistematiche. Questo progetto ci permetterà di modernizzare la strategia di adattamento della regione, di sfruttare il know-how degli esperti e di impegnarci in un significativo scambio di conoscenze con le regioni partner.» Košice, che fa parte della seconda coorte di regioni, è una delle tre slovacche che partecipano al progetto. Oltre a 210 000 EUR in sovvenzioni, ciascuna delle regioni partecipanti riceve tutoraggio, strumenti e orientamenti destinati alla pianificazione climatica su misura per ognuna di esse, nonché opportunità interattive di apprendimento tra pari. Grazie a questo sostegno, tutte le regioni hanno 18 mesi di tempo per sviluppare una solida strategia di resilienza climatica e piani di azione e investimento. Per aiutare a mettere in atto questo processo, P2R ha recentemente pubblicato un articolo(si apre in una nuova finestra) che spiega il modo in cui l’applicazione di un processo economico-finanziario chiamato ciclo di investimenti per l’adattamento come parte dei più ampi processi di pianificazione dell’adattamento possa consentire di abbattere le barriere al finanziamento dell’adattamento. «Usufruendo ora della collaborazione di 100 regioni, Pathways2Resilience sta creando una potente rete di comunità locali impegnate nell’adattamento al clima», afferma Thomas Koetz, consulente senior presso Climate KIC, l’agenzia olandese che ha coordinato il progetto. «Questa seconda coorte apporta energie fresche e prospettive diverse, aiutandoci ad accelerare il percorso di resilienza dell’Europa in un momento caratterizzato dall’intensificazione degli impatti climatici.»
Un vertice per la resilienza
L’11 febbraio 2026, tutte le 100 regioni si sono riunite a Budapest per partecipare al vertice P2R. La capitale ungherese è stata scelta a buon ragione: quale città che si trova ad affrontare l’intensificarsi delle ondate di calore e delle inondazioni, grazie alla partecipazione a P2R è riuscita a intraprendere un’azione coesiva per il clima sotto forma di soluzioni basate sulla natura, iniziative di sviluppo verde e gestione dell’acqua piovana. Il vertice ha messo in mostra i risultati ottenuti dalla prima coorte e ha accolto la seconda, rafforzando l’ambizione del progetto P2R (Pathways2Resilience): Co-developing pathways towards Climate resilient regions in Europe) di accelerare l’adattamento in tutta Europa. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto PEERS(si apre in una nuova finestra)