Un’unica architettura per mettere in connessione la potenza di calcolo dell’Europa
Le infrastrutture cloud, edge e di calcolo ad alte prestazioni (HPC, high-performance computing) operano attualmente in ambienti perlopiù disconnessi, mentre le infrastrutture di dati interoperabili, affidabili e sovrane sono tuttora poco sviluppate: questa frammentazione limita la capacità dell’Europa di elaborare in modo efficiente grandi volumi di dati e di tradurre l’eccellenza scientifica in servizi digitali competitivi. Sebbene l’Europa abbia investito nell’HPC e stia compiendo progressi in settori basati sui dati come la mobilità, l’energia, la gestione delle crisi e l’informatica scientifica, manca un’architettura cloud comune che metta in connessione l’HPC, la computazione quantistica, i dispositivi edge e i quadri di governance dei dati.
Affrontare la frammentazione dell’ecosistema digitale europeo
L’obiettivo generale del progetto NOUS(si apre in una nuova finestra) è quello di progettare e implementare un’architettura di servizi cloud europea federata, interoperabile e sovrana che integri componenti di calcolo (HPC e connettività quantistica), edge (elaborazione distribuita e federata) e dati (governance, ciclo di vita e interoperabilità) in una piattaforma open source unificata. A tal fine, il progetto sta affrontando tre sfide fondamentali: sfruttare le risorse HPC e quantistiche attraverso un’interfaccia integrata, promuovere un continuum distribuito tra il cloud, l’edge e l’Internet delle cose che permetta di allocare il calcolo e l’archiviazione in maniera più efficace e consentire la realizzazione di un’integrazione ottimale con gli spazi dati europei emergenti. «NOUS ha già raggiunto importanti traguardi a livello architettonico, tecnico e di governance, che dimostrano progressi misurabili oltre lo stato dell’arte nelle architetture distribuite, nell’apprendimento federato e nell’integrazione ibrida tra l’HPC e la quantistica», commenta Ricardo S. Alonso Rincón, direttore generale del Centro tecnologico nazionale AIR Institute di Castilla y León, l’organizzazione di ricerca privata con sede in Spagna che coordina il progetto. In primo luogo NOUS ha stabilito un quadro di connettività definito e documentato tra NOUS e le infrastrutture HPC europee, realizzando la convalida iniziale di flussi di lavoro ad alta intensità di calcolo su risorse HPC; quindi, ha specificato e implementato componenti di elaborazione distribuita e di apprendimento federato che supportano il continuum edge-fog-cloud e, in terzo luogo, ha integrato a livello architettonico una prova di concetto basata su blockchain per supportare la tracciabilità e la governance del ciclo di vita, integrata da analisi legali e normative. Infine, il progetto ha documentato e rilasciato l’architettura di riferimento NOUS in versione open source, consolidando i componenti di calcolo, edge e dati.
Vantaggi dell’ecosistema cloud-edge-HPC europeo
Per gli istituti di ricerca, NOUS migliorerà l’accesso alle infrastrutture informatiche avanzate e sosterrà l’innovazione interdisciplinare nei vari spazi dati mediante la riduzione delle barriere all’ingresso per l’industria e le PMI nell’ambito dell’analisi avanzata e dell’informatica distribuita, promuovendo nuove opportunità di business e rafforzando la competitività. Da un punto di vista politico, la soluzione del progetto contribuirà a chiarire le questioni legali e di governance relative alla blockchain, al cloud, all’edge computing e alla condivisione dei dati, nonché a sostenere l’attuazione della legislazione dell’UE in materia di dati. Infine, NOUS promuoverà infrastrutture di IA affidabili, antropocentriche e consapevoli della privacy. NOUS (A catalyst for EuropeaN ClOUd Services in the era of data spaces, high-performance and edge computing), che terminerà nel dicembre del 2026 e si concentra sul consolidamento, la convalida su larga scala, la valutazione, la pianificazione dello sfruttamento e le strategie di commercializzazione, sta inoltre definendo una tabella di marcia e delle linee guida per un ecosistema HPC e per altri attori europei rilevanti. «Intendiamo fornire un’architettura di riferimento aperta e riutilizzabile che rafforzi l’autonomia strategica dell’Europa nel campo dei dati e dei servizi informatici, allineandosi al contempo ai valori e ai quadri normativi dell’UE», dichiara Alonso Rincón, che conclude: «Il suo valore aggiunto risiede nell’integrazione coerente, ovvero nel combinare architettura, governance, conformità legale, interoperabilità e convalida nel mondo reale in un quadro unificato.» Se ti piacerebbe fare apparire il tuo progetto finanziato dall’UE nella rubrica «Progetto del mese», inviaci un’e-mail a editorial@cordis.europa.eu spiegando il motivo.