Fanghi di depurazione, i nuovi protagonisti dell’acquacoltura sostenibile
Che si tratti di mangime o di feci dei pesci, l’acquacoltura produce una grande quantità di rifiuti che, spesso, finiscono in mare aperto, inquinando l’ambiente marino circostante; quando i livelli di inquinanti diventano troppo elevati, gli allevatori ittici sono costretti a limitare o addirittura a interrompere la produzione. Per ridurre i rifiuti rilasciati nell’ambiente, AQUAPHOENIX sta sviluppando tecnologie volte a raccoglierli e stoccarli sotto forma di fanghi di depurazione, un materiale che può essere trasformato in energia rinnovabile, fertilizzanti sostenibili e ingredienti per mangimi.