Fondere competenze per combattere la criminalità informatica
I criminali informatici operano a livello globale, motivo per cui le forze dell’ordine, al fine di essere efficaci, devono indagare e combattere la cibercriminalità fianco a fianco con i partner al di fuori dell’Europa. Tuttavia, le autorità di contrasto non possono affrontare con successo minacce alla cibersicurezza sempre più sofisticate senza una forte cooperazione con l’industria e la comunità di ricerca, da cui provengono le tecnologie innovative necessarie per le indagini informatiche. Come spiega Rashel Talukder, amministratore delegato della Piattaforma polacca per la sicurezza interna(si apre in una nuova finestra) e coordinatore del progetto CYCLOPES(si apre in una nuova finestra), finanziato dall’UE: «La criminalità informatica si evolve rapidamente, costringendo le forze dell’ordine ad adattarsi senza interruzione alle nuove tecnologie e a metodi criminali inediti». Pertanto CYCLOPES, parte integrante del lavoro in corso svolto dall’UE per sviluppare e valutare le risposte alla criminalità informatica, ha voluto rafforzare questo ecosistema riunendo autorità di contrasto, organizzazioni di ricerca, industria, responsabili politici e organismi di standardizzazione allo scopo di migliorare la capacità dell’Europa di combattere la cibercriminalità. «Gli approcci variano da un paese all’altro in Europa, per cui sussiste il rischio che i nostri tentativi di combattere la criminalità risultino frammentati, comportando una duplicazione degli sforzi e la mancata acquisizione di insegnamenti utili; di conseguenza, la cooperazione risulta fondamentale», aggiunge.
Rafforzare le reti di competenze per contrastare i criminali informatici
Un problema comune richiede un approccio comune; pertanto, per coinvolgere i colleghi oltre i confini nazionali, il progetto CYCLOPES ha cercato innanzitutto di individuare il tipo di strumenti necessari alle forze dell’ordine europee. «Volevamo ascoltare direttamente chi opera sul campo, in prima linea nel lavoro svolto per affrontare la minaccia», afferma Talukder. Per identificare le lacune nelle capacità, comprendere le esigenze operative degli investigatori e discutere le sfide future direttamente con gli operatori del settore, CYCLOPES ha organizzato 15 workshop in presenza che hanno coinvolto le autorità di contrasto europee, che si sono concentrati su aree chiave della criminalità informatica tra cui l’Internet delle cose, le criptovalute, l’intelligenza artificiale, lo sfruttamento sessuale dei minori e la scienza forense digitale. Sulla base di questi risultati, il progetto ha creato un ampio database di strumenti e soluzioni già utilizzati dalle forze dell’ordine in tutta Europa, aiutando gli operatori del settore a scoprire le capacità esistenti ed evitare la duplicazione degli sforzi. Le autorità di contrasto europee presentano livelli diversi di esperienza, competenza e maturità tecnica, per cui facilitare lo scambio di conoscenze tra gli operatori è diventato uno dei maggiori punti di forza del progetto. «Funziona proprio come una biblioteca», osserva Talukder. «Se un’autorità si imbatte in un problema, può consultare il database per verificare se un’altra autorità abbia già affrontato la stessa questione e, qualora sia avvenuto, la relativa modalità». Un esempio del modo in cui questo scambio di conoscenze si sia tradotto in un impatto operativo si è verificato durante un workshop organizzato da CYCLOPES a Stoccolma, nel corso del quale i rappresentanti della Polizia Federale belga e del TNO(si apre in una nuova finestra) dei Paesi Bassi hanno discusso approcci al rilevamento proattivo del phishing e hanno scambiato conoscenze ed esperienze pratiche. Il risultato è stato il progetto PhishNemo(si apre in una nuova finestra), che in seguito si è trasformato in un’iniziativa belga pluripremiata che ha permesso il blocco tempestivo di circa 1 600 siti web di phishing dannosi e ha contribuito a proteggere oltre 120 000 potenziali vittime. Come afferma Talukder: «Ciò dimostra come riunire esperti provenienti da diverse organizzazioni e paesi possa generare un impatto duraturo che va oltre gli obiettivi formali di un progetto».
Reti che proteggono i cittadini dalla criminalità informatica sempre più solide
CYCLOPES non si è concentrato solo sulle sfide odierne, ma ha anche esaminato anche il modo in cui le tecnologie emergenti ridisegneranno le indagini sulla criminalità informatica in futuro, fornendo rapporti annuali di previsione per anticipare le future esigenze degli investigatori in materia di criminalità informatica in relazione al Dark Web e al calcolo quantistico. Nel corso della sua durata, CYCLOPES ha prodotto più di 100 rapporti e, sebbene alcuni risultati rimangano riservati a causa della loro natura operativa, molti sono disponibili al pubblico(si apre in una nuova finestra) sul sito web del progetto. È stato inoltre estremamente importante che CYCLOPES abbia collaborato costantemente con le organizzazioni europee competenti nella lotta alla criminalità informatica, ovvero Europol, la DG Affari interni della Commissione europea, l’EACTDA, l’ECTEG e l’EJCN. Sebbene il progetto sia ufficialmente terminato, il suo impatto continuerà attraverso la rete CYCLOPES(si apre in una nuova finestra); per garantire la sostenibilità a lungo termine dei suoi risultati e mantenere la cooperazione tra professionisti, ricercatori e industria, la rete continuerà ad esistere anche oltre la durata del progetto stesso. Come osserva Talukder: «Al di là dei risultati tecnici, CYCLOPES ha dimostrato che la fiducia, le relazioni personali e le reti professionali a lungo termine rimangono fondamentali per garantire una cooperazione internazionale efficace contro la criminalità informatica». La Piattaforma polacca per la sicurezza interna, in qualità di coordinatrice di CYCLOPES, continuerà a fungere da segretariato della rete CYCLOPES, sostenendone il coordinamento e lo sviluppo futuro. «Intendiamo fare tutto il possibile per assicurare che, in futuro, le attività di ricerca e innovazione rispondano direttamente alle esigenze operative», conclude Talukder.