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Una tecnologia ispirata alla natura accelera la crescita dei tessuti viventi

PRISM-LT ha introdotto una tecnica rivoluzionaria di bio-stampa 3D che consente di coltivare in laboratorio tessuto osseo, adiposo e muscolare vivente. Questa scoperta offre nuove possibilità che possono rivoluzionare la ricerca sulla leucemia e la produzione di carne coltivata.

La natura ha impiegato miliardi di anni per perfezionare la costruzione dei tessuti viventi, ma oggi un progetto innovativo finanziato dall’UE si ispira a questo processo e lo accelera in laboratorio. PRISM-LT(si apre in una nuova finestra), un’iniziativa quinquennale che proseguirà fino al 2027, ha sviluppato una piattaforma innovativa di bio-stampa 3D in grado di creare tessuti viventi complessi a partire da cellule staminali. Al centro dell’innovazione c’è il concetto di materiali viventi ingegnerizzati che usano cellule vive in grado di crescere, reagire e adattarsi al proprio ambiente, una capacità impensabile per i materiali statici convenzionali.

Un approccio simbiotico alla biostampa

L’équipe di PRISM-LT è andata oltre i metodi convenzionali di bio-stampa, che spesso rendono complesso mantenere la vitalità cellulare e controllarne lo sviluppo. Anziché stampare un flusso continuo di bio-inchiostro, infatti, il lavoro si è svolto con mattoncini viventi incapsulati, ovvero minuscole capsule che contengono cellule staminali, insieme a uno scaffold gelatinoso e a microrganismi ausiliari geneticamente modificati, come lieviti o batteri. Questi microbi fungono da guide biologiche in grado di rilevare il momento in cui le cellule staminali iniziano a svilupparsi in tessuto osseo, adiposo o muscolare, e quindi di rispondere rilasciando fattori di crescita specifici che guidano e sostengono questo processo. Tale relazione simbiotica dà vita a un sistema autoregolante in cui i microbi rimangono attivi solo durante la fase iniziale di differenziazione, garantendo risultati solidi e coerenti senza interferire con lo sviluppo tissutale a lungo termine. Il processo di produzione è straordinariamente veloce: richiede da pochi minuti a un’ora, a cui segue un periodo di maturazione di tre settimane. Il gruppo di ricerca attualmente è in grado di produrre circa un centimetro quadrato di tessuto sottile, ma sta lavorando attivamente per passare a blocchi di un centimetro cubo. La sua sfida principale è creare un ambiente stabile per organismi che in natura non coesistono, come il lievito e le cellule staminali. Tuttavia, il progetto ha dimostrato che questa possibile simbiosi può favorire la formazione di tessuti complessi.

Dalla ricerca sulla leucemia alla carne coltivata

La piattaforma è in fase di sperimentazione per due applicazioni distinte. Nel settore biomedico, PRISM-LT si propone di creare modelli 3D di midollo osseo che riproducano l’interfaccia tra tessuto osseo e tessuto adiposo. Questi modelli fungeranno da strumenti fondamentali per la ricerca preclinica, in particolare per lo studio di farmaci mirati destinati a patologie come la leucemia, e per il progresso della medicina personalizzata. Il progetto sta inoltre affrontando un ostacolo importante nell’industria alimentare: la consistenza della carne coltivata. La maggior parte della carne coltivata in laboratorio, infatti, non riproduce la marezzatura naturale della carne vera, che è fondamentale per l’accettazione da parte dei consumatori. Laura Martinelli, amministratrice delegata dell’azienda italiana INsociety, che ha coordinato il progetto PRISM-LT, sottolinea l’importanza di questo risultato per il settore alimentare in un articolo pubblicato su «Horizon, la rivista sulla ricerca e l’innovazione dell’UE»(si apre in una nuova finestra): «Grazie alla nostra tecnologia di biostampa, riusciamo a ottenere la giusta consistenza nelle carni alternative, il che crea l’opportunità di introdurle sul mercato.» Oltre ad aver raggiunto ottimi risultati tecnici, PRISM-LT (PRInted Symbiotic Materials as a dynamic platform for Living Tissues production) ha avviato una collaborazione con le autorità di regolamentazione, tra cui l’Agenzia europea per i medicinali, per indagare i quadri normativi relativi a questi materiali viventi. Sebbene le applicazioni concrete siano ancora lontane, PRISM-LT ha dimostrato la fattibilità di un metodo flessibile e sostenibile per la produzione di tessuti viventi, contribuendo a rivoluzionare il futuro sia del sistema sanitario che di quello alimentare. Per maggiori informazioni, consultare: sito web del progetto PRISM-LT(si apre in una nuova finestra)