Terminali riconfigurabili con un'interfaccia intuitiva
La possibilità di riconfigurare i terminali permetterà di cambiarne la modalità di funzionamento e di utilizzare una tecnologia diversa di accesso senza fili. A questo scopo è stata sviluppata un'architettura di sistema, che offre una prima definizione dei principali componenti funzionali e delle interazioni necessarie. Il risultato è il linguaggio UML (Unified Modeling Language), facilmente analizzabile e sviluppabile da parte di altre imprese interessate. Per passare da una modalità all'altra è necessario che i terminali siano riconfigurabili a diversi livelli, come ad esempio la banda base, la radiofrequenza e i protocolli. Per soddisfare questi requisiti è stata sviluppata anche un'architettura software per sottosistemi in banda base riconfigurabile. Numerosi fattori influiscono sul sottosistema in banda base di un terminale riconfigurabile, tra cui la capacità del terminale stesso, il profilo utente e la capacità della rete. Per ogni terminale e ogni rete occorre stabilire se l'uno e l'altra possono essere inclusi nella riconfigurazione della banda base. Di conseguenza, prima di procedere alla riconfigurazione è necessario valutare le funzionalità e i requisiti del terminale, del profilo utente e della rete. Per facilitare queste operazioni sono stati specificati i tipi di segnali e protocolli necessari, nonché il metodo di amministrazione e gestione della riconfigurazione. Sebbene attualmente questi sviluppi si applichino solo alla banda base, saranno possibili miglioramenti che consentano livelli superiori di riconfigurazione. Con questo progetto si spera di definire vari scenari per l'utente dai quali possano conseguire vantaggi e requisiti per la riconfigurabilità. Si tratta di un approccio innovativo e focalizzato sui benefici, che l'utente può ottenere da una rete senza fili riconfigurabile, attraverso il terminale del computer in uso.